WALL STREET APRE LA SEDUTA IN RALLY

15 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio in netto rialzo per gli indici Usa, forte degli ultimi dati economici che hanno evidenziato una moderata crescita delle pressioni inflazionistiche. Il Dow Jones guadagna lo 0.52% a 11586, l’S&P500 lo 0.36% a 1320, il Nasdaq e’ in rialzo dello 0.73% a quota 2244.

Nel mese di agosto i prezzi al consumo sono cresciuti dello 0.2%, rispettando le attese degli economisti. In rialzo della stessa misura anche la versione “core” del dato, risultata in linea col consensus anch’essa. Il fatto ha smorzato le paure relative a dun ritorno della Fed alle strette creditizie, evidenziando il fatto che un nuovo rialzo del costo del denaro non sembra, per il momento, necessario.

In leggero calo (-0.1%) e’ risultata la produzione industriale di agosto; gli analisti si aspettavano un progresso dello 0.2%. Alle 15:50 verra’ comunicato il dato preliminare sulla fiducia Michigan di settembre.

Le buone notizie economiche hanno offuscato il deludente piano di ristrutturazione comunicato dalla casa automobilistica Ford, che ha dichiarato di non ritenere possibile un ritorno alla profittabilita’ prima del 2009. A deprimere il settore dell’auto e’ anche il taglio delle stime sui profitti da parte della concorrente tedesca Daimler Chrysler.

Buone notizie invece per Micorsoft, che beneficia dei commenti positivi degli analisti, basati sui miglioramenti apportati al nuovo sistema operativo Vista, sulla leadership nel comparto delle console di nuova generazione e sul potenziale successo del lettore media portatile Zune.

Notizie positive sono giunte dal comparto software con la trimestrale di Adobe Sysyems, rivelatasi migliore delle attese degli analisti. Il titolo e’ balzato dell’8.9% nell’after-hour di ieri, in cui il gruppo ha anche annunciato la versione aggiornata di alcuni software.

Tra gli sviluppi di mergers & acquisitions, potrebbe sfumare l’operazione di takeover tra Exelon e Public Service Enterprise Group, a causa del mancato accordo sulla concessione delle utilities. Exelon aveva offerta $17.7 miliardi per rilevare il gruppo distributore di energia elettrica.

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Sugli altri mercati, il greggio e’ stabile poco sopra i $63 al barile. Sul valutario, l’euro arretra nei confronti del dollaro a quota $1.2682. L’oro scende di $3.5 a $582.50 l’oncia. In rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ portato al 4.775%.