WALL STREET APRE INCERTA, PESA IL DOLLARO FORTE

23 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza a rilento per i listini azionari statunitensi, depressi dal rafforzamento del biglietto verde. Il Dow cede lo 0.13% a quota 10370.31, il Nasdaq lo 0.14% in area 2238.83, mentre l’S&P 500 lascia sul campo lo 0.18% a 1106.01 punti.

Il mercato ha trascorso la maggior parte della seduta precedente in linea di galleggiamento con il dollaro che scambiava sostanzialmente in parita’. Ma questa mattina il biglietto verde ha ottenuto un buon supporto e guadagna circa lo 0.3% contro le principali valute rivali.

Questo ha contribuito a deprimere il morale degli investiori, che hanno reagito in maniera fredda ad una serie di trimestrali positive nel settore retail: Home Depot, Macy’s, Target e Sears Holding hanno tutte battuto le attese. Deludono invece le cifre pubblicate da Nordstrom.

Tuttavia l’indice sulla fiducia dei Consumatori a cura del Conference Board potrebbe avere un impatto sull’andamento di Borsa e in particolare proprio sulla performance del comparto delle vendite al dettaglio. Dall’indice mensile a cura del Conference Board, attese alle 16 italiane, Wall Street si aspetta una lettura di 54.8. Si tratterebbe di un lieve calo rispetto al 55.9 del mese precedente.

Mezz’ora prima del suono della campanella, l’indice S&P/Case Shiller dei prezzi immobiliari ha mostrato un nuovo miglioramento rispetto al mese precedente, anche se su anno il valore delle proprieta’ immobiliari delle 20 piu’ importanti aree urbane degli Stati Uniti e’ diminuito del 3.08% (risultando sostanzialmente in linea con le previsioni).

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Sempre in calendario macro, piu’ tardi alle 19 italiane e’ attesa inoltre la presentazione dei risultati dell’Asta del Tesoro di Titoli a due anni.

Nel frattempo gli investitori continuano a interrogarsi sulle prossime mosse della Fed a livello di strategia monetaria, mentre cresce l’attesa per le testimonianze, previste per mercoledi’ e giovedi’, del numero uno della Banca Centrale, Ben Bernanke in materia di exit strategy e tassi davanti a Camera e Senato.

L’ex collega di Bernanke al MIT, il governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, ha detto che la ripresa dell’economia mondiale e’ fragile e che la zona euro e’ in una fase di stallo. Nel frattempo Atene sta valutando quale tipo di nuove misure avviare per risanare il debito.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico in calo le quotazioni del greggio. I futures con consegna marzo arretrano di $1.02 attestandosi a quota $79.29 al barile. Sul valutario la moneta unica scivola a quota $1.3546. L’oro perde $1.60 a quota $1111.50 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.7760% (-23 punti base).