Wall Street apre in rosso nel giorno del Black Friday

26 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza negativa per la borsa di New York che riapre i battenti dopo la pausa in occasione del Giorno del Ringraziamento. Nel preborsa sembrava mettersi molto male per il mercato, ma negli ultimi minuti il morale, depresso dalle notizie giunte da Europa e Asia, si e’ un po’ risollevato. I trader sperano di ricevere notizie positive dall’andamento delle vendite nei negozi americani, aperti sin dalle prime ore dell’alba il giorno del Black Friday.

Il Dow cede lo 0.94% a quota 11081.86, il Nasdaq lascia sul campo lo 0.54% in area 2529.39, mentre l’S&P 500 lo 0.79% a 1188.84 punti. A New York si teme per un contagio della crisi del debito nei paesi periferici dell’area euro e per l’aumento progressivo delle tensioni nella penisola coreana. Il dollaro intanto scambia in progresso sulle valute che presentano rischi maggiori (i tassi di interesse Usa sono da due anni fermi in prossimita’ dello zero), con l’euro che cede 130 punti base a quota $1.3233. Presi di mira anche i metalli preziosi.

Mercati europei nel panico per la paura che la crisi del debito sovrano si diffonda tra i paesi periferici dell’area euro. A farne le spese sono sopratutto Portogallo e Spagna, le principali indiziate a fare la fine di Irlanda e Grecia. Gli spread tra i rendimenti dei decennali di Spagna e Germania hanno toccato i massimi di sempre dall’introduzione dell’euro. Nel frattempo Lisbona ha approvato il piano di bilancio 2011 e smentito le voci secondo cui avrebbe bisogno di aiuti dall’UE.

Le borse del Vecchio Continente sono sotto pressione (FTSE -1.4%, CAC -1.7%, DAX -1.2%) con gli investitori che sperano che si faccia chiarezza sul piano di salvataggio dell’Irlanda. “Se il mercato vuole focalizzarsi sulle notizie negative, ce ne sono tante a cui fare riferimento”, dice Mike Lenhoff, chief strategist di Brewin Dolphin Lenhoff.

Nella giornata di shopping piu’ importante dell’anno negli Stati Uniti, il cosiddetto Black Friday, con i negozi che offrono sconti fino al 50-90% in alcuni casi, i titoli Macy’s avanzano sulle anticipazioni di un buon andamento delle vendite presso i suoi punti vendita.

L’UE e il FMI si siederanno attorno a un tavolo per discutere della possibilita’ di imporre dei tagli agli obbligazionisti se non dovessero investire ulteriori capitali. Stando alle voci che circolano in Europa ultimamente, i paesi dell’eurozona stanno esortando il Portogallo ad accettare un pacchetto di aiuti, ma da Lisbona sostengono di non aver bisogno di un’ancora di salvezza, sottolineando che il piano di bilancio appena approvato, che prevede misure di austerita’, sara’ sufficiente.

Tra i settori ad essere particolarmente colpite sono le banche, che e’ poi il comparto dove si presentano i maggiori i rischi per l’economia mondiale. In Usa presi di mira sopratutto i titoli Citigroup che cedono oltre il 2%. Ma i titoli finanziari sono colpiti dai ribassisti da entrambi le parti dell’oceano: HSBC cede quasi il 2%, BNP Paribas il 4.5% e Deutsche Bank il 3%. L’euro e’ scivolato in area 1.3235, un livello che non si vedeva da meta’ settembre.

In Asia le borse hanno perso terreno (Nikkei -0.4%, Hang Seng -0.8%, Shanghai -0.9%) penalizzate dalle tensioni montate nella penisola coreana e dalle possibilita’ di un’ulteriore stretta in Cina. Il governo sta facendo di tuttp per fra fronte all’incremento delle derrate alimentari. Tra le manovre adottate, incoraggiare gli agricoltori a produrre piu’ verdure e aumentare i raccolti.

La Corea del Nord nel frattempo continua a mantenere una posizione dura, scaricando retoricamente le colpe sugli altri. Nel contesto Pyongyang afferma che le mosse di Usa e Seul hanno reso piu’ alte le possibilita’ che il conflitto si trasformi in una guerra.

Con un calendario macro scarno di appuntamenti, i riflettori in America saranno puntati sul gruppo di societa’ di vendite al dettaglio, con le cifre sull’andamento delle vendite nei punti vendita il venerdi’ successivo al Giorno del Ringraziamento. Focus in particolare sulle catene di magazzino e le aziende di vendite online, tra cui eBay, Target e Amazon.

Sempre in ambito societario, la societa’ Del Monte e’ stata ufficialmente rilevata dal gruppo di private equity KKR al prezzo di $19 per azione, mentre CPI International e’ stata comprata da una societa’ affiliata di Veritas Capital Fund IV per $19.50 per titolo. Fiat vuole una joint venture con Chrysler a Torino.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna gennaio sono in calo dello 0.91% a quota $83.1 il barile. Il derivato con scadenza gennaio dell’oro segna -0.95% a $1361.9 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro e’ in calo dello 0.89% a quota $1.3241. Quanto ai Treasury, i prezzi scambiano in buon rialzo, con il rendimento dei titoli di stato Usa a 10 anni in contrazione di 4.8 punti base a quota 2.866%.