WALL STREET APRE IN CALO, OCCHI SU COMPAQ E HP

4 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

I mercati americani aprono in leggero calo sotto il peso dei semiconduttori e del settore high tech in generale. La fusione HP-Compaq da’ invece respiro al comparto personal computer.

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E infatti, la notizia che domina la seduta odierna e’ senza ombra di dubbio la mega fusione tra i due giganti dell’informatica Compaq Computer (CPQ – Nyse) e Hewlett-Packard (HWP – Nyse).

L’operazione, che crea un colosso con operazioni in 160 Paesi del mondo e un fatturato totale di circa $87,4 miliardi, ha avuto un effetto positivo su tutto il settore dei personal computer, ma non sembra influenzare positivamente altri comparti. A beneficiarne sono per ora Dell Computer (DELL – Nasdaq), Gateway (GTW – Nyse) e Apple Computer (AAPL – Nasdaq).

Secondo gli analisti, l’accordo e’ un necessario tentativo per la crescita delle due societa’ nel lungo periodo dopo che sia Compaq che HP hanno subito forti scossoni dal calo delle vendite che ha colpito il percato dei PC. Entrambe hanno riportato nell’ultimo trimestre perdite per il settore PC.

“Alla base della decisione c’e’ il calo del mercato e la concorrenza spietata di Dell – dice Rob Enderle, analista presso la societa’ di ricerca high tech Giga Information Group – senza questo deal e’ possibile che le due societa’ non sarebbero riuscite a far fronte alla forte flessione delle vendite”.

L’entusiasmo diffuso viene pero’ oggi contenuto dal nuovo dato relativo alle vendite dei semiconduttori nel mondo, calate in luglio del 37,2% sull’anno e del 6,1% rispetto a giugno.

“La riduzione delle vendite e’ una conseguenza del rallentamento dell’attivita’ economica a livello globale e dell’eccesso di scorte di magazzino accumulate nel settore dell’information technology”, ha commentato George Scalise, presidente della SIA.

Scalise rimane tuttavia della convinzione che il deflusso delle scorte potra’ completarsi in grande parte nel trimestre che inizia a settembre, visto soprattutto l’aumento nel numero di ordini.

Pessimista sui chip e’ invece Terry Ragsdale di Goldman Sachs che descrive il dato sulle vendite globali “disgustosamente orrendo” e descrive un panorama sul quale non e’ possibile fare stime certe.

Un dato significativo per valutare lo stato di salute del settore manifatturiero in generale e dell’economia americana, sara’ alle 16:00 (le 10:00 ora di New York) l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto per le aziende USA – il cosiddetto NAPM – relativo al mese di agosto.

Gli analisti si attendono un dato piatto rispetto al mese precedente dove il NAPM aveva segnato quota 43,6.