WALL STREET APRE IN CALO, NON REGGE L’EFFETTO M&A

5 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apertura in leggero calo per gli indici azionari americani che hanno perso lo smalto del preborsa originato dalle ultime operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie. Al rientro dal break per la ricorrenza dell’Independence Day, il Dow Jones arretra dello 0.20% a 13541, l’S&P500 dello 0.12% a 1523, il Nasdaq segna -0.01% a 2644.

Prima dell’apertura i dati macro hanno evidenziato un buon momento del comparto del lavoro. Le nuove richieste di sussidio da parte dei senza lavoro sono cresciute in misura leggermente superiore alle stime, mentre l’indice ADP ha mostrato la creazione di 150 mila nuovi posti di lavoro nel settore privato. Cio’ ad un giorno dalla pubblicazione del rapporto occupazionale che verra’ rilasciato domani prima dell’apertura. Piu’ tardi, alle 16:00 ora italiana sara’ la volta dell’indice ISM servizi, per cui e’ prevista una flessione a 58 punti dai 59.7 del mese precedente.

Alle 16:30 infine saranno resi noti i dati settimanali sulle scorte di greggio (Clicca qui per conoscere le stime degli analisti). Intanto nei primi minuti di scambi i futures con scadenza agosto sul petrolio vengono scambiati a $72.15 al barile, in progresso di 74 centesimi.

Sul fronte societario, l’attivita’ di fusioni ed acquisizioni non sembra affatto rallentare e cio’ potrebbe continuare ad offrire un supporto ai mercati, in vista del prossimo catalizzatore rappresentato dal flusso di trimestrali aziendali.

Ad occupare la scena in mattinata e’ il comparto alberghiero dopo che il gruppo di private equity Blackstone ([[BK]]) ha annunciato l’acquisto della catena di hotel Hilton ([[HLT]]) per un controvalore di $20 miliardi (la piu’ ricca offerta di sempre per una societa’ di tale settore). Il titolo e’ schizzato di oltre il 26% nel preborsa, a quota $45.60.

Nel comparto chimico riflettori puntati su Huntsman ([[HUN]]) in seguito all’annuncio di un altro gruppo di private equity, Apollo Management, relativo ad una proposta di acquisto del valore di $6 miliardi, che rappresenta un premium dell’8% maggiore rispetto alla precedente offerta gia’ accettata dall’azienda la scorsa settimana.

Relativamente all’andamento dei singoli titoli, evidenti pressioni di vendita sul colosso dell’auto General Motors ([[GM]]) dopo aver riportato deludenti vendite nel mese di giugno e ricevuto un downgrade in mattinata da parte degli analisti di Bear Stearns ([[BSC]]).

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Sugli altri mercati, sul valutario, inversione di rotta per l’euro sceso a quota 1.3601 nei confronti del dollaro. In leggero rialzo l’oro. I futures con consegna agosto vengono scambiati a $656.70 all’oncia (+$1.30). In calo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 5.102%.