WALL STREET APRE IL TRIMESTRE IN ROSSO

1 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini aprono il quarto trimestre in calo. Fin dalla prima parte della mattinata l’atmosfera che si respira sul mercato e’ abbastanza nervosa, rispecchiando la chiusura debole della seduta di ieri e le perfomance delle altre Borse mondiali.

L’ultima carrellata di cifre macroeconomiche non ha avuto in realta’ un mpatto particolare sul morale degli operatori. L’ultimo rapporto sulla situazione occupazionale ha mostrato un rialzo delle nuove richieste di sussidio settimanali superiori alle attese, a quota 551000. Le indennita’ continuative sono invece calate a 6.09 milioni, una cifra inferiore a quella prevista, anche se in gran parte non e’ altro che l’effetto della scadenza di alcuni sussidi.

Il reddito personale e le spese al consumo hanno invece battuto le attese in agosto, con quest’ultimo dato che e’ cresciuto sui massimi di quasi otto anni. Tuttavia prima di lasciarsi andare a facili illusioni i trader vogliono aspettare di vedere i numeri dell’indice ISM manifatturiero di settembre, della spesa per le costruzioni e delle vendite di case con contratti in corso. Tutti e tre i dati saranno pubblicati alle 16 italiane.

Nel corso della seduta il presidente della Fed Ben Bernanke fara’ un intervento sulla riforma del sistema di controllo dei mercati finanziari, mentre alle 20 italiane le case automobilistiche dovrebbero rendere note le cifre circa il fatturato di settembre. Intanto il Fondo Monetario Internazionale, citando in particolare l’apporto dei Paesi asiatici come Cina e India, ha rivisto al rialzo le stime sulla crescita economica globale del 2010 al +3.1% dal 2.5% stimato in luglio.

Tra i settori si fanno particolarmente pesanti i cali delle societa’ legate ai metalli e alle materie prime, che soffrono per via dell’apprezzamento del dollaro. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Ci sono poi da considerare i tanti accordi che stanno per essere siglati, quelli che sono solo al centro voci di mercato o che sono gia’ stati annunciati. La blue-chip Cisco Systems scivola dello 0.5% dopo aver annunciato l’acquisto della societa’ di servizi di videoconferenza norvegese Tandberg per $3 miliardi.

Comcast ha smentito le voci secondo cui avrebbe raggiunto un accordo per comprare una quota dell’80% di NBC Universal di General Electric. In seguito ai rumour, Comcast cede oltre il 5%. Sotto i riflettori finira’ anche Penske Automotive Group (-10%), dopo aver interrotto i colloqui per comprare Saturn, il noto brand di General Motors.

Intanto il Wall Street Journal ha riportato che Hershey difficilmente lancera’ un’Opa su Cadbury, lasciando la strada libera dunque a Kraft , che nei giorni scorsi si e’ comunque vista respingere l’offerta messa sul piatto per assicurarsi la produttrice britannica di cioccolato. Avvio di seduta positivo per Bank of America nel giorno dell’annuncio shock di Ken Lewis: il controverso AD rassegnera’ le sue dimissioni alla fine dell’anno. Il suo sostituto deve ancora essere nominato.

Sugli altri mercati, sul valutario sotto pressione l’euro, in vista dell’incontro dei ministri delle Finanze del G-7 che, previsto questo fine settimana a Istanbul, dovrebbe essere incentrato proprio sul progressivo apprezzamento della moneta unica visto di recente. La valuta europea e’ in flessione nei confronti del dollaro a quota $1.4562.

Nel comparto energetico sostanzialmente invariato il greggio. I futures con consegna novembre registrano un lieve rialzo di -$0.01 a quota $70.62 al barile. In contrazione l’oro, con i futures con scadenza dicembre che perdono $0.90 a quota $1008.40 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.2560% dal 3.3170% di ieri.