WALL STREET: APERTURA NERVOSA PER GLI INDICI

6 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

L’ottimo dato sui sussidi di disoccupazione settimanali non riesce a dissipare i timori degli investitori sulla nuova ondata di scandali che ha investito le aziende Usa sulla ripresa degli utili societari.

Dopo l’incertezza delle prime battute, gli indici imboccano decisamente la strada dei ribassi.

I giganti della grande distribuzione Wal-Mart, Sears e Safeway hanno denunciato all’Antitrust Usa i colossi delle carte di credito Visa e MasterCard, che rischiano di dover pagare $39 miliardi in risarcimenti per pratiche monopolistiche.

La Securities and Exchange Commission (SEC, la Consob americana) ha avviato un’indagine preliminare su Dennis Kozlowski, ex amministratore delegato della conglomerata Tyco International (TYC – Nyse), che non avrebbe pagato le tasse su alcune opere artistiche e avrebbe ottenuto dal gruppo prestiti senza interessi per comprare tali opere e un lussuoso appartamento a New York.

Le nuove richieste per i sussidi di disoccupazione relative alla settimana che si e’ conclusa il primo giugno sono diminuite di 32.000 unita’, a quota 383.000, scendendo sotto quota 400.000 dopo ben 11 settimane e raggiungendo il livello piu’ basso dal 5 maggio 2001.

Sul fronte internazionale, la situazione oggi appare meno tesa. Al termine di un colloquio con il presidente pakistano Musharraf, un inviato del governo Usa ha dichiarato che il Paese si sta impegnando per cercare la via della pace l’India. In Medioriente, i raid israeliani in risposta all’attacco suicida di mercoledi’ si sono fermati.

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Tra i titoli in movimento:

– A deprimere il Nasdaq e in particolare i titoli chip sono i downgrade della banca d’affari Merrill Lynch
su Intel (INTC – Nasdaq), che secondo il broker non sarebbe un ‘buon affare’, e su altri titoli del settore.

– In rosso le tlc, affossate dal colosso dei cellulari finlandese Nokia
(NOK – Nyse) dopo che la banca d’affari Bear Stearns ne ha ridotto le stime sugli utili per il 2002 e il 2003 e ne ha abbassato il target sul prezzo da $25 a $18.

In calo anche i software, su cui pesa la brutta performance del n.2 del settore, Oracle (ORCL – Nasdaq). La banca d’affari UBS Warburg ha raccomandato cautela sul titolo nonostante la societa’ abbia fatto sapere di essere riuscita a rispettare, se non addirittura a superare, le stime sugli utili trimestrali. Anche Merrill Lynch si e’ detta pessimista sulle prospettive dell’azienda.

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