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WALL STREET: APERTURA IN ROSSO, PRESSIONI NELL’HI-TECH

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Apertura negativa per gli indici americanicon maggiori pressioni concentrate nel comparto tecnologico. Il Dow Jones cede lo 0.14% a 11475, l’S&P500 lo 0.32% a 1294, il Nasdaq e’ in ribasso dello 0.40% a quota 2156.

A cinque anni esatti di distanza dal terribile attacco alle Torri Gemelle, gli investitori non sembrano propendere agli acquisti, nonostante il sostenuto calo del greggio, sceso ai minimi livelli dallo scorso marzo. Nelle contrattazioni elettroniche i futures con scadenza ottobre sono in ribasso di 97 centesimi a $65.28. Sotto evidente pressione sono i titoli dei comparti energetico e metallurgico.

Ma gli operatori sono anche in attesa degli importanti aggiornamenti economici che verranno rilasciati in settimana, tra cui i prezzi al consumo e la produzione industriale da cui potrebbero emergere nuovi segnali sul futuro corso dei tassi d’interesse.

In giornata non sono attesi dati macro di rilievo, per cui l’attenzione si focalizzera’ maggiormente sugli sviluppi societari. A pesare sul sentiment degli investitori in apertura e’ lo slittamento della presentazione del documento 10-Q (aggiornamento trimestrale) di Dell, che ha anche annunciato una sospensione del programma di riacquisto di azioni proprie.

L’Unione Europea ha iniziato un processo investigativo contro Intel per alcune operazioni non consentite dall’antitrust, mentre Hewlett-Packard e’ finita nel mirino del Dipartimento di Giustizia per la diffusione di notizie strettamente riservate.

Come di consueto il lunedi’ mattina, sono numerose le notizie di fusioni ed acquisizioni. L’operazione piu’ grossa, ancora da concludere, riguarda l’offerta di acquisto, da parte di un consorzio di gruppi d’investimento, per la societa’ di chip Freescale Semiconductor, per circa $16 miliardi. Nel settore dell’acciaio, e’ atteso l’annuncio di Ipsco relativo all’acquisizione di NS Group ($1.46 mld).

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in recupero nei confronti del dollaro a quota $1.2718. L’oro e’ in ribasso di $16.80 a $600.50 l’oncia. In lieve calo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.78%.