WALL STREET ANNASPA, AFFLITTA DAI TIMORI SUL PIL

28 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta sottotono per la Borsa americana, con il rialzo in linea con le attese della domanda di beni durevoli che non e’ riuscito ad alimentare il morale degli investitori, depressi anche a causa del sell-off in atto sui mercati all’altra parte dell’oceano.

I risultati societari sono nel complesso migliori delle attese, ma non sono comunque sufficienti ad innescare una corsa agli acquisti sul mercato, che ha bisogno di segnali piu’ chiari di ripresa dei profitti aziendali. Particolarmente debole il settore tecnologico, con l’indice composito Nasdaq che e’ sceso sotto i livelli di parita’ in ottobre, mentre il Dow e l’S&P 500 resistono ancora in positivo sul mese.

Non hanno invece un particolare impatto sulle contrattazioni le cifre sulla domanda di ordini di beni durevoli, che in settembre hanno registrato un rialzo dell’1%, il quarto negli ultimi sei mesi. Esclusi i trasporti la variazione positiva e’ stata pari a +0.9%.

Alle 15 italiane gli occhi degli investitori saranno puntati sul mercato immobliare e in particolare sull’aggiornamento mensile sulle vendite di case nuove. L’attenzione si rivolgera’ poi, verso le 18 italiane, all’asta di titoli di Stato a 5 anni per una somma complessiva di $41 miliardi. Le cifre che verranno pubblicate ad un giorno dalla lettura chiave sul PIL del terzo trimestre. A questo proposito, pesano le previsioni di Goldman Sachs, che ha rivisto al ribasso le stime al 2.7% dal 3%.

Ricca l’agenda di trimestrali societarie. Prima del suono della campanella hanno infatti reso noti i propri conti 33 societa’ del paniere allargato S&P 500, tra cui ConocoPhillips, General Dynamics, Goodyear Tire & Rubber e International Paper. Qwest Communications ha riportato un calo dei profitti meno accentuato delle previsioni, una notizia che ha spinto i titoli in rialzo del 3% circa. La compagnia di assicurazione WellPoint ha chiuso il trimestre in ribasso rispetto ad un anno prima (ESP pari a $1.53), ma ha battuto le stime. La notizia e’ stata accolta con favore dal mercato, con le azioni che si muovono in progresso di oltre il 2.5%.

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Nel frattempo i titoli di Visa si muovono in controtendenza (+2%), dopo che l’azienda di carte di credito ha annunciato di aver archiviato il trimestre con un utile di $514 milioni e di aver lanciato un piano di acquisto di azioni proprie del valore di $1 miliardo.

In Europa i mercati azionari cedono terreno un po’ ovunque, dopo che le cifre fiscali della produttrice di software SAP e del colosso del metallo Accelor Mittal hanno deluso le attese. La flessione dei profitti di quest’ultima e’ stata del 76% nel terzo trimestre, mentre sia gli utili che i ricavi del gruppo tecnologico hanno fatto peggio delle stime.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico cede terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un calo di $0.70 a quota $78.85 al barile. Sul valutario avanza il dollaro, con l’euro che si indebolisce nei confronti del biglietto verde a quota $1.4795. Passa in positivo l’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in rialzo di $0.90 a quota $1036.30 l’oncia. In progresso i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.4400% dal 3.4620% di ieri.

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