WALL STREET: ANCORA UNA SEDUTA DEBOLE

10 Marzo 2004, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street si presenta all’appuntamento di meta’ seduta ancora una volta con gli indici vicini alla parita’. Chi sperava di assistere ad un recupero dopo una serie di sessioni negative, deve almeno per il momento, attendere.

Il Nasdaq rimane sotto i 2.000 punti mentre il Dow Jones non trova la forza per riportarsi sopra a quota 10.500.

In mattinata il dato sul deficit della bilancia commerciale ha deluso chi aspettava di vedere dei benefici dal calo del dollaro di questi ultimi mesi. Gli Stati Uniti continuano ad importare molto di piu’ di quanto esportano. A gennaio la prima componente e’ stata pari a $132.1 miliardi mentre la seconda e’ stata di $90.1 miliardi. Sotto le attese anche il dato sulle scorte di magazzino all’ingrosso che sono cresciute solo dello 0.1% contro il +0.4% previsto.

Sul Dow Jones il titolo del giorno e Procter & Gamble che guadagna oltre il 4% e contribuisce a mantenere a galla l’intero listino essendo il piu’ pesante in termine di punti indice. La societa’ ha rivisto al rialzo le stime sull’utile del terzo trimestre, ha annunciato uno stock split e ha aumentato il dividendo da distribuire di quasi il 10%.

Bene anche Mc Donald’s che avanza dell’1.73% e Altria +1.05%. In terreno positivo anche ExonMobil che sale dello 0.86% sull’onda dei commenti positivi su tutti i titoli petroliferi, in attesa dei dati sulle scorte americane.

In calo oltre il punto percentuale Alcoa, Boeing, Disney, Honeywell, Merck e Wal Mart. Fuori dal Dow Jones guadagna bene Lucent (+2.31%) che si avvantaggia del rialzo del rating sul debito da B- a B operato da S&P mentre non riesce a sfruttare i commenti positivi di Goldman Sachs, Dow Chemical che lascia sul terreno l’1.20%.

Sul Nasdaq da segnalare una nuova seduta positiva per Apple che sale oltre il 3% e sfonda quota $28 migliorando il record degli ultimi tre anni. In rialzo anche Ciena che avanza del 2.35%, la societa’ ha in programma per oggi nel Maryland un incontro con gli azionisti. Con il segno piu’ tra i grandi nomi del high-tech ci sono ancora Cisco +1.94%, Oracle +1.46% e Sun Microsystems che recupera il 5.08% dopo un paio di sedute da dimenticare. In progresso dello 0.38% Intel che si avvantaggia del commento positivo di SG Cowen sull’intero comparto semiconduttori e riesce cosi’ a riportarsi sopra i $28.

In rosso due delle societa’ a piu’ elevata capitalizzazione nel Nasdaq: eBay –0.70% e Microsoft -0.27%.

Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 598.65 milioni di pezzi al NYSE e 881.13 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1.453 a 1.666 al Nyse e 1.477 a 1.470 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 132 a 7 al NYSE e 72 a 6 al Nasdaq.

Prosegue anche oggi il momento favorevole del reddito fisso nonostante siano in programma nuove offerte di titoli di Stato. Domani verranno piazzati all’asta $11 miliardi sulla scadenza a 10 anni che oggi ha un rendimento del 3.71% ai minimi degli ultimi 6 mesi.

Sul fronte valutario dopo un’iniziale debolezza del dollaro si e’ tornati sui valori della vigilia. Alle 12.00 E.T. per acquistare un euro servono $1.2233 mentre per comprare un dollaro sono necessari Y110.83.

La tenuta del dollaro deprime le quotazioni di petrolio e oro. Il primo cede solo marginalmente con i cali piu’ vistosi che si rilevano sulle scadenze piu’ lunghe. Piu’ consistente la perdita per il metallo prezioso sul quale si osserva parecchia volatilita’ nelle quotazioni a seconda della scadenza dei contratti. I future in scadenza ad aprile quotano rispettivamente $36.12 al barile di light sweet crude e $398.50 all’oncia.