WALL STREET ANCORA SU: CONTINUA LA MERGER-MANIA

4 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra seduta in progresso per i listini azionari Usa, anche se in chiusura lontani dai migliori livelli intraday. A convincere i compratori ad incrementare le posizioni sull’azionario sono stati le trattative su possibili accordi societari e il favorevole rapporto occupazionale che ha confermato un affievolimento delle pressioni inflazionistiche e una crescita dei nuovi posti di lavoro di poco inferiore alle attese. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.18% a 13264, l’S&P500 lo 0.21% a 1505, il Nasdaq e’ salito dello 0.26% a 2572.

La notizia “bomba” della giornata ha riguardato la possibile riapertura delle trattative tra Microsoft ([[MSFT]]) e il colosso media online Yahoo! ([[YHOO]]). L’obiettivo del colosso di Redmond e’ chiaramente quello di contrastare il gigante del Web Google ([[GOOG]]), che tende ad espandersi sempre di piu’ su internet. Il titolo YHOO e’ arrivato a guadagnare circa il 20% subito dopo la notizia, per poi ridurre i guadagni sul finale a causa dell’annuncio relativo alla sospensione delle discussioni su un possibile merger (valutata $50 mld) tra le due societa’ che potranno, invece, considerare altre strategie di collaborazione.

L’altra notizia clamorosa ha interessato il comparto dell’informazione: l’agenzia di stampa Reuters ([[RTRSY]]) sarebbe stata contattata da un gruppo di cui ancora non si conosce il nome, per discuterne la vendita. Tra i possibili acquirenti sono circolate voci su Dow Jones ([[DJ]]), Thomson e News Corp ([[NWS]]). L’azione ha chiuso in rialzo di quasi il 27%.

Tra le altre notizie societarie, ancora in evidenza le trimestrali. Il colosso della fotografia Eastmen Kodak ha riportato una perdita che ha causato un arretramento del titolo di quasi il 5%; risultati in linea con le stime per la catena di coffee-shop americana: il fatto ha deluso gli investitori che hanno risposto all’ultimo bilancio con una serie di vendite costate piu’ di due punti percentuali all’azione.

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Passando agli aggiornamenti economici, il rapporto occupazionale di aprile non e’ risultato particolarmente esaltante ma allo stesso tempo non ha influito negativamente sul sentiment degli operatori. Cio’ grazie alll’aumento del salario orario piu’ contenuto delle attese che ha confermato un affievolimento delle pressioni inflazionistiche (ricordiamo che la Fed si riunira’ la prossima settimana per la decisione sul costo del denaro).
Nell’ultimo mese negli Usa sono stati creati 88 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, in leggero calo rispetto alle attese degli analisti (100 mila), non in misura tale comunque da lasciar pensare ad un brusco rallentamento della crescita economica.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio non e’ riuscito a recuperare terreno estendendo la fase ribassista. I futures con consegna giugno sono arretrati di $1.26 (-2%) a $61.93 al barile. Nell’arco delle ultime 5 sedute l’oro nero ha ceduto il 6.8%.

Sul valutario, euro in recupero sul dollaro. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3591. In progresso di $5.30 l’oro a quota $689.70 all’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.64% dal 4.6740% di giovedi’.

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