WALL STREET ANCORA IN ROSSO, SOFFRE IL NASDAQ

22 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Nike (NKE) ha pubblicato risultati trimestrali positivi, mentre KB Home (KBH) e Boston Scientific (BSX) hanno fatto commenti negativi per il trimestre. Texas Instruments (TXN) ha approvato un ulteriore riacquisto di azioni per $5 miliardi ed ha aumentato i dividendi del 33%. Il prezzo del greggio e’ in ribasso dell’1.1% a $60.90 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in lettera di 27 punti a 11505, il Nasdaq e’ in ribasso di 19 punti a 2218 e l’S&P500 perde 4 punti a 1313.
L’indice VIX e’ al livello di 12.96.
Lindice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -1300.
Negative le performaces dei settori prodotti fotografici e auto; in rialzo invece oro, alluminio, acciao e ferrovie.
I volumi sul NYSE sono di 584 miliardi di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, BBY e’ invariato, mentre PDS perde il 2%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, sara’ pubblicato il dato macro sulla vednita di case gia’ esistenti.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; CHIUSA IL 20/7 A $3.90; PERF. –24.14%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; CHIUSA IL 26/7 A $31.60; PERF +15.54%)

BBY (APERTA IL 28/7 A $44.95; ATTULE $46.53; PERF +3.52%)

PDS (APERTA IL 19/9 A $32.70; ATTULE $33.00; PERF +0.92%)

BORSA: NEW YORK IN CALO, PESA RALLENTAMENTO ECONOMIA/ANSA

La Borsa statunitense anche oggi è negativa, come conseguenza dei segnali che arrivano dal versante congiunturale e che fanno presagire un rallentamento dell’ economia. In questo senso, pesa ancora sull’ andamento delle contrattazioni il fatto che l’ indice Fed di Philadelphia, tradizionale termometro dell’ attività industriale, ieri a sorpresa abbia evidenziato con riferimento a settembre la prima flessione da tre anni a questa parte.

In questa situazione, a soffrire sono nella seduta odierna in particolare i titoli del comparto manifatturiero, con Caterpillar – leader nella produzione di macchine semoventi da terra – che lascia sul terreno il 3,1% a 62,48 dollari, il ribasso più consistente nell’ indice Dow Jones. Male anche Honeywell, gruppo specializzato nei sistemi di automazione per aerei, -66 cents a 39,88 dollari.

Nel comparto automobilistico General Motors cede 53 cents a 30,43 dollari, ma in questo caso influiscono anche alcune indiscrezioni che prospettano un fallimento dei contatti in corso con Renault e Nissan, da cui potrebbe trarre vantaggio Ford, pronta eventualmente ad intavolare una trattativa con l’ amministratore delegato della casa franco-giapponese, Carlos Ghosn. Il titolo Ford del resto è in rialzo di sette centesimi, a 7,83 dollari.

In vistosa caduta è in ogni caso Boston Scientific, la società che produce gli ‘stent’, vale a dire dispositivi largamente utilizzati nel trattamento della malattie cardiovascolari. Il titolo cede infatti il 10% a 14,67 dollari, in quanto nel terzo trimestre le vendite dovrebbero attestarsi su un massimo di 2,04 miliardi di dollari, rispetto a 2,17 miliardi ipotizzati dal sondaggio effettuato fra gli analisti di Thomson Financial. Nello stesso settore cede anche Medtronic, il maggiore produttore di defibrillatori, -76 cents a 46,47 dollari, mentre la rivale St. Jude Medical è in calo di 1,19 dollari, a 35,43.

Hewlett-Packard, dopo la tempesta abbattutasi sui vertici societari per via dello scandalo sulle intercettazioni ed in attesa dei chiarimenti attesi per oggi dall’ amministratore delegato Mark Hurd su questa vicenda, perde invece 21 cents, a 34,66 dollari. La società ha ricevuto fra l’ altro una richiesta di chiarimenti da parte dell’ Authority di Borsa, ossia la Sec.

Sempre sul versante degli scandali societari, Cablevision System, il provider per la tv via cavo che proprio ieri ha comunicato di aver riscritto il bilancio tenendo conto delle irregolarità legate alle stock-option, cede 50 cents a 22,49 dollari. Secondo alcuni documenti, la società avrebbe assegnato opzioni ad un dirigente dopo il suo decesso ed in seguito avrebbe provveduto a retrodatarle per dare l’ illusione che fossero garantite quando l’ interessato era in vita.

Nel comparto editoriale, New York Times è in flessione di 51 cents a 22,32 dollari, penalizzato dal fatto che la società ha previsto per il terzo trimestre profitti fino a dieci cents per azione, anziché i 18 centesimi individuati dagli analisti. Al contrario, Tribune.co sale di 1,92 dollari, a 33,97 in quanto la società che edita il Los Angeles Times ed il Chicago Tribune avrebbe raggiunto un accordo per la vendita di alcuni asset.

Fra i tecnologici, Texas Instruments – maggiore produttore di processori utilizzati nella telefonia cellulare – avanza di 35 cents a 31,82 dollari dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato un’ operazione di riacquisto di azioni proprie per altri cinque miliardi di dollari, oltre ad aver aumentato il dividendo di un terzo.

Fra gli altri titoli, di rilievo il balzo di Nike, +4,5% a 86,18 dollari dopo che nel primo trimestre le vendite sono state superiori alle indicazioni degli analisti, a quota 4,19 miliardi di dollari. Più complessivamente infine gli analisti prevedono un rallentamento degli utili societari, a causa della frenata congiunturale: l’ incremento dei profitti nel trimestre in corso sarebbe del 13,8% contro il +16,3% del trimestre prima.

Attorno alle 18.40 ora italiana l’ indice Dow Jones perde lo 0,4% a 11.486,81 punti, il Nasdaq composite l’ 1,14% a 2.212,3 e lo S&P 500 lo 0,43% a 1.312,35.