Società

WALL STREET ANCORA IN ROSSO, ARRETRA IL GREGGIO

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*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. 3M (MMM) ha anunciato un abbassamento della propria “guidance” per il trimestre. Starbucks (SBUX) ha pubblicato il dato sulle vendite “same-store” al di sotto delle stime. Il prezzo del greggio e’ in ribasso dello 0.6%, al di sotto dei $75 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 80 punti a 11147, il Nasdaq perde 37 punti a 2143 e l’S&P500 e’ in lettera di 11 punti a 1269.
L’indice “advance/decline” sta facendo registrare una lettura di +200.
L’indice VIX e’ al livello di 13.52.
Negative le performances dei settori ristoranti, risorse umane e fertlizzanti; in rialzo invece prodotti agricoli, alluminio, biotecnologia e raffinerie.
I volumi sul NYSE sono di 630 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, entrambe le nostre posizioni, FILE e SSTI, perdono l’1.5% crica.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Lunedi’ mattina, sara’ pubblicato il dato macro sul credito al consumo.

POSIZIONI RIALZISTE:

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $3.54; PERF. –31.40%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $26.13; PERF -4.46%)

BORSA: NEW YORK IN CALO CON TRIMESTRALI, BENE GM/ANSA

Borsa statunitense in calo, sia pure contenuto, in una giornata che sul versante macroeconomico ha registrato una crescita dei posti di lavoro a giugno inferiore alle attese, con la conseguenza di ‘raffreddare’ l’ aspettativa legata ad ulteriori rialzi del costo del denaro da parte della Federal Reserve.

Al tempo stesso, però, il mercato azionario ha sofferto per le indicazioni negative venute da alcune aziende di spicco relativamente ai conti trimestrali, mentre le stesse statistiche sulla situazione del mercato del lavoro hanno evidenziato un’ accelerazione dei salari, per cui i timori legati all’ inflazione ne escono rafforzati.

I nuovi occupati a giugno sono stati in ogni caso 121.000, nettamente al di sotto dei 175.000 ipotizzati dagli economisti. Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 4,6%, mentre le retribuzioni orarie su base annua hanno segnato una crescita del 3,9% che è la maggiore dal mese di giugno del 2001.
Questo significa, in sostanza, che mentre l’ economia tende probabilmente a rallentare la sua corsa, al tempo stesso non si riducono le tensioni inflazionistiche, che al di là della dinamica dei salari traggono alimento dai continui record del prezzo del petrolio, oggi salito a ridosso di 76 dollari.

In questa situazione, la banca centrale statunitense si trova un po’ fra Scilla e Cariddi, vale a dire che non c’é un’ indicazione univoca circa la strada da prendere sul fronte dei tassi di riferimento.

Per il resto, a deludere gli operatori di Borsa ci ha pensato oggi sopratutto 3M, il gruppo che produce una vastissima tipologia di generi, fra cui l’ adesivo Scotch ed il Post.it, che ha ceduto oltre il 7% a 75,5 dollari, in quanto i profitti trimestrali al netto di alcune voci non ripetibili risulteranno leggermente inferiori alle stime. Al tempo stesso, i ricavi saranno posizionati sulla fascia bassa della ‘forchetta’ di previsioni a suo tempo comunicata dalla stessa azienda.

Un altro titolo che va male è Advanced Micro Devices, la rivale di Intel nel comparto dei chips per computer, -58 cents a 23,25 dollari in quanto le vendite nel trimestre chiusosi il 9 luglio scorso sono diminuite del 9%. E’ stata la concorrenza della stessa Intel a pesare sull’ andamento dei conti, anche se in Borsa anche Intel è in ribasso, -11 cents a 18,74 dollari.

In discesa inoltre Starbucks, la nota catena di coffee-shop, -2,73 dollari a 35,17 in quanto a giugno le vendite sono aumentate del 6%, al di sotto delle aspettative di alcuni analisti. Nel Dow Jones è in rialzo invece Alcoa, la prima società dell’ indice che diffonderà – il 10 luglio prossimo – i risultati trimestrali, +40 cents a 33,82 dollari.

In caduta libera il titolo LaBranche, il maggiore market maker sul Nyse, che perde ben il 21% a 9,89 dollari, in quanto il trimestre si è chiuso in perdita, per la prima volta da un anno e mezzo a questa parte. Decisamente in guadagno invece RadioShack, uno dei maggiori canali di vendita di prodotti elettronici, +23% a 16,86 dollari dopo che Julian Day, già a capo di Kmart Holding, è stato nominato presidente ed amministratore delegato. Infine GM, che guadagna 68 cents a 29,88 dollari, dopo che il consiglio di amministrazione ha autorizzato Rick Wagoner a verificare la fattibilità di un accordo a tre con Renault e Nissan, proposto nei giorni scorsi dall’ azionista di riferimento Kirk Kerkorian.

Attorno alle 19.15 ora italiana l’ indice Dow Jones perde lo 0,97% a 11.116,44 punti, il Nasdaq composite lo 0,45% a 2.145,29 e lo S&P 500 lo 0,28% a 1.270,51.