WALL STREET: ANCORA IN POSIZIONE DI DIFESA

3 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno inziato la seduta in calo, spinti al ribasso dai warning societari e dai commenti negativi di alcuni analisti su alcune aziende dell’hi-tech. Il greggio continua a scendere ma gli investitori continuano ad essere sulla difensiva. Il Dow Jones cede lo 0.12% a 11657, l’S&P500 lo 0.19% a 1327, il Nasdaq arretra dello 0.51% a 2226.

Prosegue lo scivolone del greggio, che potrebbe costituire un elemento di debolezza per il comparto energetico, mentre il settore tecnologico potrebbe continuare ad essere colpito dalle vendite in seguito al warning di alcune societa’ di chip.

In mattinata il greggio si e’ portato vicino ai $60 al barile sulle previsioni di un ulteriore aumento delle scorte. I futures con scadenza novembre sono in ribasso di 74 centesimi a quota $60.29 al barile. La banca d’affari Merrill Lynch ha tagliato il rating sul settore energetico a “Underweight”, citando l’erosione della crescita degli utili e del potere sul prezzo.

La societa’ di semiconduttori Marvell Technology Group ha rivisto al ribasso l’outlook per il terzo trimestre e annunciato che dovra’ rivedere i passati bilanci fiscali a causa di pratiche poco chiare sulle stock options, mandando giu’ il titolo del 18%. Settore in calo anche sulla scia dei downgrade emessi su Dell e Broadcom.

Ad innervosire maggiormente gli operatori e’ anche la trimestrale della societa’ di imbottigliamento bevande Pepsi Bottling. Il gruppo ha diffuso risultati in linea con le attese degli analisti, ma ha pero’ tagliato le prospettive su ricavi ed utili futuri: il titolo segna una perdita del 3% circa in avvio..

Tra le societa’ che potrebbero beneficiare dei commenti positivi degli analisti, Apache e Liberty Media, che si sono viste alzare il rating rispettivamente da Lehman Brothers e Citigroup.

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Sugli altri mercati, sul valutario, stabile l’euro a 1.2732 contro il dollaro. L’oro scende di $12.60 a $590.70 l’oncia. In lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.614%.