WALL STREET ANCORA DEBOLE, OCCHI SU BERNANKE

10 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i principali indici azionari americani continuano a trattare in rosso pressati da alcune deludenti notizie societarie, dalle prese di beneficio e dalla nervosa attesa per un intervento del capo della Fed da cui potrebbe emergere un panorama poco incoraggiante su inflazione e mutui subprime. Il Dow Jones cede lo 0.38% a 13598, l’S&P500 lo 0.61% a 1522, il Nasdaq arretra dello 0.52% a 2656.

Alla base delle vendite giornaliere ci sono le deludenti notizie giunte dal fronte societario. Il colosso retail degli articoli per la manutenzione e cura della casa, Home Depot ([[HD]]), ha tagliato le stime sui risultati del secondo trimestre a causa del debole momento che sta continuando a caratterizzare l’intero sistema immobiliare.

Preoccupazioni sullo stato dei consumatori sono stati invece sollevati dal colosso retail Sears Holdings ([[SHLD]]), costretta anch’essa a rivedere al ribasso le stime sugli utili dell’ultimo trimestre a causa dei deboli risultati riportati nelle catene Kmart e Sears.

Anche il tanto atteso bilancio fiscale di Alcoa ([[AA]]) ha parzialmente deluso gli investitori. Il colosso dell’alluminio ha riportato un leggero calo degli utili cosi’ come previsto dagli analisti, e ricavi inferiori al consensus. La societa’ ha confermato il piano strategico incentrato sull’acquisto della rivale canadese Alcan ([[AL]]) mentre il colosso minerario BHP Billiton ([[BHP]]) sembra sia in trattative con un gruppo di private equity per poter rilevare proprio Alcoa.

A tenere incollati gli indici in territorio negativo e’ anche un fattore prettamente tecnico. Con il Dow Jones e l’S&P500 in prossimita’ di livelli chiave non dovrebbe sorprendere assistere dunque ad alcune prese di beneficio dopo la recente corsa dei listini.

Note positive emergono invece dal comparto dell’auto. La banca d’affari JP Morgan ha rivisto al rialzo il rating di General Motors ([[GM]]) e Ford Motor ([[F]]) grazie ai risvolti favorevoli che potranno emergere nei prossimi giorni dagli accordi con i sindacati sulle spese per l’assistenza medica dei lavoratori.

Oltre agli sviluppi societari, ad attarre particolarmente l’attenzione in giornata e’ anche l’intervento del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, sulla dinamica inflazionistica, da cui potrebbero emergere nuove indicazioni sul futuro corso del costo del denaro.

Intanto sembra essere farsi sempre piu’ difficile la situazione dei mutui subprime (a maggior rischio d’insolvenza) dopo che l’agenzia S&P ha preso in considerazione il taglio di rating su determinate securities del comparto, del valore di $12 miliardi.

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A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Auto Manu +2.0%, Office Electronics +1.4%, Oil and Gas Refiners +1.1%, Computer Storage and Peripherals +1.0%, e Diversified Metals and Mining +0.84%. In maggiore ribasso: Department Stores -4.1%, Homebuilding -2.8%, General Merchandise -2.6%, Real Estate Management -2.2%, e Apparel Retail -2.2%

Alle 12.30 E.T. il volume di scambio e’ di 605 milioni di pezzi al NYSE e 964 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 988 a 2130 al Nyse e 930 a 1981 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 94 a 65 al NYSE e 116 a 83 al Nasdaq.