WALL STREET: ANCORA DEBOLE IL SETTORE HIGH TECH

5 Ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha chiuso una seduta pesante e priva di emozioni con tutti i principali indicatori in rosso a eccezione dell’indice allargato S&P 500 che strappa un rialzo frazionale.

Il Nasdaq ha chiuso a 3.471,75 (-1,46%), il Dow Jones ha chiuso a 10.724,18 (-0,56%), l’ S&P 500 a 1.436,21 (+0,13%) e il Russell 2000 a 502,67 (-0,95%).

La zavorra e’ stata ancora una volta il settore tecnologico: Dell Computer ha avvertito che non rispettera’ gli obiettivi di vendita del trimestre a causa della flessione della domanda di personal computer in Europa; mentre Priceline.com ha annunciato che smettera’ di vendere carburante e generi alimentari: in cassa non ci sono i soldi per garantire il servizio.

Le cattive notizie tuttavia non hanno avuto in borsa l’impatto devastante sperimentato con Intel e Apple Computer: alcuni analisti sono convinti che gli investitori abbiano gia’ digerito un trimestre deludende, ma qualcune teme invece che questa calma sia solo apparente e che una seria tempesta sia in arrivo sui mercati.

Sui listini in generale, tendenza al rialzo per il settore dei beni di largo consumo, sanitario, bevande analcoliche, tessile.

In ribasso il settore edile, semiconduttori, telecomunicazioni e petrolifero.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore dell’alluminio, Alcoa Inc. (AA), il primo produttore mondiale del comparto, ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto di 42 centesimi per azione, in linea con le aspettative del mercato. Nonostante cio’ il titolo ha chiuso la giornata di contrattazioni con una perdita di circa lo 0,5%.
(Vedi Utili: Alcoa in linea con le aspettative)

Nel settore informatico, Dell Computer (DELL), secondo produttore al mondo di pc, ha ha avvertito che non rispettera’ gli obiettivi di vendita del trimestre a causa della flessione della domanda di personal computer in Europa. Il titolo ha perso quasi il 10%, ssendendo ai minimi degli ultimi due anni.
(Vedi Utili: profit warning per Dell Computer)

Nel settore della moda, Polo Ralph Lauren (RL) ha comunicato che gli utili del trimestre saranno in linea con le aspettative di mercato, ovvero di 50 centesimi di dollaro per azione, ma che procedera’ comunque al taglio dei rami secchi con la chiusura di 23 punti vendita. Il titolo ha guadagnato quasi il 18%.
(Vedi Moda: Ralph Loren chiude 23 negozi)

Nel settore dei media, Emi Group e Time Warner (TWX) hanno annunciato questa mattina a Londra di aver ritirato la notifica dell’accordo di fusione presentata alla Commissione Ue. Le due società hanno comunque fatto sapere che proseguiranno il confronto con la Commissione Ue e con le altre Autorita’ di controllo alla ricerca di un nuovo accordo. Time Warner spera cosi’ di avere maggiori possibilita’ di ottenere l’ok alla fusione con Amercica Online (AOL). I titoli Time Warner e Aol hanno guadagnato entrambi circa il 5%.
(Vedi Fusioni: EMI e Time Warner rinunciano)

Nel settore Internet, Priceline.com (PCLN), la societa’ che offre beni e servizi permettendo al cliente di offrire un prezzo, ha perso il 38%. Gli investitori hanno reagito con disappunto alla notizia che la societa’ cessera’ entro 90 giorni la vendita di carburante e generi alimentari.
(Vedi Borsa: Priceline.com apre in caduta libera)

Nel settore informatico, Compaq Computer Corp. (CPQ), il primo produttore mondiale di personal computers, ha strappato ad At&t (T) il suo nuovo direttore tecnico, Shane Robinson. Nonostante cio’ il titolo Compaq ha perso quasi il 13%, mentre il titolo At&t ha perso quasi il 3%.
(Vedi Informatica: Compaq ruba l’uomo dei telefoni)

Nello stesso settore, Microsoft Corp. (MSFT), la prima software house del mondo, rischia una causa per discriminazione sul luogo di lavoro; ne danno notizia fonti di stampa americane. Il titolo ha chiuso praticamente invariato la giornata di contrattazioni.
(Vedi Microsoft accusata di discriminare donne e neri)

Nel settore degli investimenti, Dana Cohen, analista di punta di Donaldson Lufkin & Jenrette, suggerisce di puntare sul lusso, un settore che non sembra essere stato penalizzato dalla generale contrazione dei consumi e sceglie Tiffany Co. (TIF). Il titolo ha guadagnato quest’oggi quasi lo 0,5%.
(Vedi Il mercato non tira? Provate con i gioielli)

Nel settore dei semiconduttori, Micron Technology (MU) ha chiuso il quarto trimestre con un utile di $1,20 per azione, in rialzo rispetto alla perdita di 3 centesimi segnata nello stesso periodo dell’anno precedente, grazie all’aumento delle vendite di memorie per computer. Le aspettative degli analisti erano di 96 centesimi per azione. Nonostante cio’ il titolo Micron ha perso quasi il 13%.

Nel settore delle telecomunicazioni, Lucent Technologies Inc. (LU) ha chiuso invariato nonostante la commessa da un miliardo di dollari da parte di SBC Communication (SBC). Il titolo SBC ha guadagnato quasi il 4%.

Nel settore dell’abbigliamento, Gap Stores (GPS) ha guadagnato quasi il 7% nonostante il calo dell’ 8% delle vendite in settembre a causa di problemi di inventario della catena di negozi che distribuisce il marchio controllato Old Navy.

Nel settore della grande distribuzione, JC Penney (JCP) ha perso oltre l’ 11% dopo l’annuncio che la societa’ prevede di chiudere il terzo trimestre con utili inferiori ai 10 centesimi per azione previsti dagli analisti, a causa della deludente performance delle farmacie Eckerd, una catena controllata.

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al New York Stock Exchange (dati non ufficiali di chiusura) con
rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure
definitive cliccando sul simbolo dei singoli titoli):

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO

(in $)

VARIAZIONE

(in punti)

VARIAZIONE

(percentuale)

LU

Lucent Technologies

23,691,800

33.438

+0.500

+1.52%

AOL

America Online

22,825,300

61.330

+2.680

+4.57%

MU

Micron Technology

21,043,600

39.500

-7.438

-15.85%

NPW

 TNPC

18,710,100

27.063

+6.063

+28.87%

CPQ

Compaq Computer

17,743,000

25.250

-3.590

-12.45%

GMH

Hughes Electronics

15,374,100

30.490

-2.010

-6.18%

NT

Nortel Networks

14,224,400

66.500

+2.875

+4.52%

PBI

Pitney Bowes

12,724,300

25.188

-10.438

-29.30%

FSR

Firstar

12,173,500

19.063

-0.938

-4.69%

USB

U.S. Bancorp 

11,796,900

23.688

-1.313

-5.25%

Ecco di seguito la lista dei 10 titoli piu’ scambiati
al Nasdaq (dati non ufficiali di chiusura) con rispettivi volumi, prezzi
e variazioni percentuali (verificare chiusure definitive cliccando sul simbolo
dei singoli titoli):

SIMBOLO

SOCIETA’

VOLUME

PREZZO

VARIAZIONE

(in punti)

VARIAZIONE

(percentuale)

DELL

Dell Computer

111,553,100

25.125

-3.063

-10.86%

INTC

Intel

49,141,700

41.063

-0.938

-2.23%

WCOM

WorldCom

47,863,900

25.938

-2.250

-7.98%

CSCO

Cisco Systems

45,175,400

57.750

-0.813

-1.39%

MSFT

Microsoft

36,719,900

55.438

0.00

0.00

QCOM

QUALCOMM

30,968,500

83.625

+5.188

+6.61%

ORCL

Oracle

25,893,900

68.625

+0.500

+0.73%

NXTL

Nextel Communications

24,854,200

38.625

-5.188

-11.84%

PCLN

Priceline.com

25,219,400

5.875

-3.500

-37.33%

SUNW

Sun Microsystems

22,777,100

109.625

-1.813

-1.63%