WALL STREET ANCORA
IN TERRITORIO NEGATIVO

3 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Ancora in calo nel primo pomeriggio gli indici americani, affossati dalle numerose notizie negative sul fronte societario che hanno presto oscurato le buone novelle arrivate dal versante macroeconomico (vedi Ism manifatturiero di maggio e spese per la costruzione di aprile). A preoccupare gli investitori e’ in particolare lo scetticismo degli analisti e delle aziende stesse sulla ripresa dell’Information Technology, ma gli spunti negativi arrivano oggi da piu’ parti.

E’ dunque in forte discesa il Nasdaq che, fortemente appesantito dalle perdite di semiconduttori (SOX) e software (GSO) si allontana sempre di piu’ dalla soglia psicologica dei 1.600.

Il Dow, invece, prova a recuperare un po’ di terreno dopo che il colosso automobilistico e blue chip General Motors (GM– Nyse) ha aumentato le stime sugli utili del secondo triemstre e del 2002. Sull’indice continuano comunque a gravare le perdite dei finanziari, dei tecnologici e di General Electric (GE – Nyse) il cui titolo e’ sceso sotto i $30 per la prima volta dal 21 settembre 2001.

A pesare su General Electric e sui mercati la notizia delle dimissioni del presidente e amministratore delegato di Tyco (TYC – Nyse), che e’ indagato per frode fiscale. Salomon Smith Barney ha prontamente tagliato il rating sul titolo da ‘buy’ a ‘neutral’.

Getta inoltre un’ombra inquietante sulle Borse la grave notizia del suicidio del tesoriere della societa’ energetica El Paso (EP – Nyse), il cui titolo perde oltre il 16% negli scambi.

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Da Segnalare

► Secondo Robert Dickey, managing director di RBC Dain Rauscher, comunque, entro una o due settimane i mercati toccheranno il fondo ,per poi risalire del 10%-15% fino all’autunno.

► Per Tobias Levkovich, responsabile dell’azionario americano della banca d’affari Salomon Smith Barney , gli investitori continuano a focalizzarsi sulla performance degli high tech, senza riuscire a cogliere i segnali positivi che provengono dal fronte macroeconomico.

Settori in movimento

SOFTWARE (GSO)
A portare sconforto tra gli investitori e in particolare sul comparto le note negative di UBS Warburg sulle infrastrutture software e di b> Lehman Brothers su alcuni titoli sofware. UBS punta il dito contro una ripresa piu’ graduale di quanto previsto per la spesa nell’Information Technology. In rosso Oracle (ORCL – Nasdaq), che secondo la banca d’affari CIBC World Markets, potrebbe deludere le stime sugli utili del quarto trimestre fiscale. Perde anche Microsoft (MSFT – Nasdaq), nonostante la notizia che ha raggiunto un accordo con la Sec sulle irregolarita’ contabili.

SEMICONDUTTORI (SOX) Negativa anche la performance del settore semiconduttori dopo che la stesso numero uno dei chip
Intel (INTC – Nasdaq) si e’ espresso negativamente sul recupero della domanda per l’IT . INTC e’ stata quindi penalizzata dalla banca d’affari Ubs Warburg , che ha sottolineato come molto probabilmente la societa’ tagliera’ le stime sul fatturato del secondo trimestre in occasione dell’aggiornamento degli utili di meta’ trimestre che sara’ tenuto nella giornata di giovedi’. Ed stata cosi’ oscurata immediatamente la nota positiva comunicata prima dell’inizio della seduta dalla banca d’affari Bear Stearns , che ha consigliato di posizionarsi sui chip. Il comparto accusa anche l’esito negativo dell’aggiornamento sul trimestre in corso di Xilinx (XLNX – Nasdaq. Soffrono Texas Instrument (TXN – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse).

BIOTEX (BTK) e FARMACEUTICO (DRG) In forte calo i due settori dopo un articolo sul settimanale l’agenzia di rating S&P ha suggerito agli investitori di essere piu’ selettivi sui titoli biotech e farmaceutici nonostante ci siano ancora alcuni buoni titoli su cui investire. Tra i titoli in calo, Amgen (AMGN – Nasdaq) e Genzyme (GENZ – Nasdaq). Il comparto sembra dunque ignorare la nota positiva di SG Cowen su Biogen (BGEN – nasdaq), nominata “ l’idea della settimana”.Il farmaceutico Pfizer (PFE – Nyse) ha toccato i $34, il livello piu’ basso dal 21 settembre.

SETTORE AUTOMOBILISTICO (^DJTATO) Contrastato il comparto. In calo Ford (F – Nyse) che nel mese di maggio ha registrato vendite in calo dell’11,5%. Guadagna invece General Motors (GM – Nyse) che ha avuto vendite in calo del 12% ma ha alzato le stime sugli utili del secondo trimestre e sull’anno. In rosso DaimlerChrysler (DCX – Nyse)

DIFESA (DFX) In rosso il settore difesa , che non beneficia della notizia relativa alla vittoria, da parte del colosso aerospaziale Boeing (BA – Nyse), di un contratto che potrebbe avere un valore di $9,3 miliardi dalla U.S. Air Force.

INFRASTRUTTURE NETWORK (NWX ). In perdita il comparto. Sotto i riflettori la performance del gigante di fibre ottiche Lucent (LU – Nyse), che ha smentito trattative con l’operatore di telefonia mobile Motorola (MOT – Nyse). La societa’ e’ stata colpita anche dalla decisione della banca d’affari Prudential di tagliare il target sul prezzo. In calo anche e Juniper (JNPR – Nasdaq) le cui stime sugli utili sono state riviste al ribasso da Merrill Lynch. In rosso anche Cisco Systems (CSCO – Nasdaq).

WIRELESS (YLS ). Cedono dopo l’iniziale recupero i titoli del settore wireless nonostante il rialzo di Qualcomm (QCOM – Nasdaq), che beneficia di un articolo di Barron’s . L’indice, che assiste anche ai rialzi del produttore di computer palmari Palm (PALM – Nasdaq), e’ tuttavia depresso dai ribassi di Nextel (NXTL – Nasdaq) e AT&T Wireless (AWE – Nyse)

BROKERAGGIO (DJ_SCR). Male il settore brokeraggio bacchettato da una nota negativa . una nota negativa di UBS Warburg . La banca d’affari ha espresso cautela sul recupero dell’intero comparto.

INTERNET (DOT). Negativo il comparto Internet sulla scia della nota negativa su Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) (vedi sopra). Male anche USA Interactive (USAI -Nasdaq). La societa’ ha lanciato un’offerta da $4,5 miliardi in azioni per le sussidiarie Expedia (EXPE -Nasdaq), Ticketmaster (TMCS -Nasdaq) e Hotels.com (ROOM -Nasdaq).

Dati macroeconomici

► Nel mese di maggio l’ Ism manifatturiero (ex Napm) di maggio , ossia l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto, si e’ attestato a quota 55,7. Il dato si e’ rivelato al di sopra delle attese degli analisti consultati dall’agenzia di stampa Dow Jones che si attendevano un valore pari a 54,5 (consensus CNBC/Dow Jones). Il consensus generale di mercato era per un dato a 54,4.

► Le spese di costruzione di aprile hanno messo a segno un aumento dello 0,2%, attestandosi a quota $871,9 miliardi. Il risultato si e’ rivelato in linea con le attese degli analisti interpellati dall’agenzia di stampa Dow Jones.

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