WALL STREET: ALTRO CALO, RIBASSISTI SCATENATI

3 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

Ruzzolone finale delle Borse Usa nell’ultima mezzora di contrattazioni, in una giornata densa di notizie negative sul fronte societario.

Il Nasdaq, che aveva gia’ sfondato la soglia psicologica dei 1600 punti, negli ultimi 30 minuti e’ sceso non solo al di sotto dei minimi della giornata ma ha raggiunto il livello minimo dal 2 ottobre 2001, affossato dalle perdite di semiconduttori, biotech e software, sulla scia di pesanti giudizi delle banche d’affari.

Incredibile scivolone anche per il Dow Jones, sul quale e’ scattato il blocco degli ordini automatici di vendita proprio negli ultimi minuti. Il listino, in meno di venti minuti, e’ arrivato a perdere oltre 220 punti, ha sfondato la soglia psicologica dei 9.800 e ha pericolosamente chiuso a un soffio da quota 9700. A trascinare l’indice in profondo rosso le perdite di finanziari e tecnologici e in particolare del colsso industriale General Electric (GE – Nyse), il cui titolo durante gli scambi e’ sceso sotto i $30 per la prima volta dal 21 settembre 2001.

Seduta da dimenticare anche per l’ S&P 500 che ha raggiunto il livello piu basso dal 1 ottobre 2001.

Il Nasdaq ha chiuso a 1.562,56 (-3,29%)
Il Dow Jones a 9.709,79 (-2,17%)
L’S&P 500 a 1.040,68 (-2,48%)

In generale, a preoccupare gli investitori e’ stato lo scetticismo degli analisti e delle aziende stesse sulla ripresa dell’Information Technology. Tale scetticiscmo ha infatti portato la banca d’affari UBS Warburg a tagliare le stime sulle infrastrutture software , Lehman Brothers a ridurre il giudizio su alcuni titoli sofware e lo stesso colosso Intel (INTC – Nasdaq) a esprimere pessimismo sul recupero della domanda.

A gettare inoltre una pesante ombra sul mercato, la notizia delle dimissioni del presidente e amministratore delegato di Tyco (TYC – Nyse), che e’ indagato per frode fiscale, nonche’
la grave notizia del suicidio del tesoriere della societa’ energetica El Paso (EP – Nyse), il cui titolo ha oggi ceduto il 14%.

Buttate invece decisamente in secondo piano le buone novelle sul fronte macroeconomico con l’ Ism manifatturiero di maggio e le spese per la costruzione di aprile) che si sono rivelati rispettivamente al di sopra e in linea con le stime.

Da Segnalare

► Secondo Robert Dickey, managing director di RBC Dain Rauscher, comunque, entro una o due settimane i mercati toccheranno il fondo ,per poi risalire del 10%-15% fino all’autunno.

► Per Tobias Levkovich, responsabile dell’azionario americano della banca d’affari Salomon Smith Barney , gli investitori continuano a focalizzarsi sulla performance degli high tech, senza riuscire a cogliere i segnali positivi che provengono dal fronte macroeconomico.

Settori in movimento

SOFTWARE (GSO)
A portare sconforto tra gli investitori e in particolare sul comparto le note negative di UBS Warburg sulle infrastrutture software e di Lehman Brothers su alcuni titoli sofware. UBS punta il dito contro una ripresa piu’ graduale di quanto previsto per la spesa nell’Information Technology. In rosso Oracle (ORCL – Nasdaq), che secondo la banca d’affari CIBC World Markets, potrebbe deludere le stime sugli utili del quarto trimestre fiscale. Perde anche Microsoft (MSFT – Nasdaq), nonostante la notizia che ha raggiunto un accordo con la Sec sulle irregolarita’ contabili.

SEMICONDUTTORI (SOX) Negativa la performance del settore semiconduttori dopo che la stesso numero uno dei chip
Intel (INTC – Nasdaq) si e’ espresso negativamente sul recupero della domanda per l’IT . INTC e’ stata quindi penalizzata dalla banca d’affari Ubs Warburg , che ha sottolineato come molto probabilmente la societa’ tagliera’ le stime sul fatturato del secondo trimestre in occasione dell’aggiornamento degli utili di meta’ trimestre che sara’ tenuto nella giornata di giovedi’. Ed stata cosi’ oscurata immediatamente la nota positiva comunicata prima dell’inizio della seduta dalla banca d’affari Bear Stearns , che ha consigliato di posizionarsi sui chip. Il comparto accusa anche l’esito negativo dell’aggiornamento sul trimestre in corso di Xilinx (XLNX – Nasdaq. Soffrono Texas Instrument (TXN – Nyse) e Micron Technology (MU – Nyse).

BIOTECK (BTK) e FARMACEUTICO (DRG) In forte calo i due settori dopo un articolo sul settimanale l’agenzia di rating S&P ha suggerito agli investitori di essere piu’ selettivi sui titoli biotech e farmaceutici nonostante ci siano ancora alcuni buoni titoli su cui investire. Tra i titoli in calo, Amgen (AMGN – Nasdaq) e Genzyme (GENZ – Nasdaq). Il comparto sembra dunque ignorare la nota positiva di SG Cowen su Biogen (BGEN – nasdaq), nominata “ l’idea della settimana”.Il farmaceutico Pfizer (PFE – Nyse) ha toccato i $34, il livello piu’ basso dal 21 settembre.

ENERGIA (XNG – Nyse). In forte ribasso il settore sulla scia del pesante calo (-23%) del colosso energetico Williams Co. (WMB – Nyse), che ha toccato il nuovo minimo delle ultime 52 settimane. A determinare il crollo delle azioni e’ stato un articolo del New York Times secondo cui l’azienda avrebbe gonfiato i prezzi del gas naturale in California durante la crisi energetica attraversata dallo stato.

SETTORE AUTOMOBILISTICO (^DJTATO) Ripiega in negativo sul finale. In calo Ford (F – Nyse) che nel mese di maggio ha registrato vendite in calo dell’11,5%. In rosso anche General Motors (GM – Nyse) che ha azzerato i guadagni ottenuti dopo aver alzato le stime sugli utili del secondo trimestre e sull’anno. In rosso DaimlerChrysler (DCX – Nyse), nonostante le vendite di maggio abbiano registrato un aumento.

INDUSTRIA In forte calo il colosso industriale General Electric (GE – Nyse) che ha perso oltre il 3,3% sulla scia delle dimissioni del presidente e amministratore delegato della conglomerata industriale Tyco (TYC – Nyse), che e’ indagato per frode fiscale. TYC ha perso oltre il 26% e ha ricevuto anche un ‘downgrade’ dalla banca d’affari Samolom Smith Barney.

DIFESA (DFX) In rosso il settore difesa , che non beneficia della notizia relativa alla vittoria, da parte del colosso aerospaziale Boeing (BA – Nyse), di un contratto che potrebbe avere un valore di $9,3 miliardi dalla U.S. Air Force.

INFRASTRUTTURE NETWORK (NWX ). In perdita il comparto. Sotto i riflettori la performance del gigante di fibre ottiche Lucent (LU – Nyse), che ha smentito trattative con l’operatore di telefonia mobile Motorola (MOT – Nyse). La societa’ e’ stata colpita anche dalla decisione della banca d’affari Prudential di tagliare il target sul prezzo. In calo anche e Juniper (JNPR – Nasdaq) le cui stime sugli utili sono state riviste al ribasso da Merrill Lynch. In rosso anche Cisco Systems (CSCO – Nasdaq).

WIRELESS (YLS ). Cedono dopo l’iniziale recupero i titoli del settore wireless nonostante il rialzo di Qualcomm (QCOM – Nasdaq), che beneficia di un articolo di Barron’s . L’indice, che assiste anche ai rialzi del produttore di computer palmari Palm (PALM – Nasdaq), e’ tuttavia depresso dai ribassi di Nextel (NXTL – Nasdaq) e AT&T Wireless (AWE – Nyse)

BROKERAGGIO (DJ_SCR). Male il settore brokeraggio bacchettato da una nota negativa . una nota negativa di UBS Warburg . La banca d’affari ha espresso cautela sul recupero dell’intero comparto.

INTERNET (DOT). Negativo il comparto Internet sulla scia della nota negativa su Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) (vedi sopra). Male anche USA Interactive (USAI -Nasdaq). La societa’ ha lanciato un’offerta da $4,5 miliardi in azioni per le sussidiarie Expedia (EXPE -Nasdaq), Ticketmaster (TMCS -Nasdaq) e Hotels.com (ROOM -Nasdaq).

Dati macroeconomici

► Nel mese di maggio l’ Ism manifatturiero (ex Napm) di maggio , ossia l’indice dei manager americani responsabili degli ordini di acquisto, si e’ attestato a quota 55,7. Il dato si e’ rivelato al di sopra delle attese degli analisti consultati dall’agenzia di stampa Dow Jones che si attendevano un valore pari a 54,5 (consensus CNBC/Dow Jones). Il consensus generale di mercato era per un dato a 54,4.

► Le spese di costruzione di aprile hanno messo a segno un aumento dello 0,2%, attestandosi a quota $871,9 miliardi. Il risultato si e’ rivelato in linea con le attese degli analisti interpellati dall’agenzia di stampa Dow Jones.

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