Wall Street: altra seduta in calo, pesa crisi fiscale

2 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I listini di Wall Street, che ieri avevano ignorato la paralisi federale, chiudendo in rialzo, cedono oggi al pessimismo mentre all’orizzonte non appare vicina alcuna soluzione. Inoltre ha deluso il dato sull’occupazione nel settore privato misurata dall’indice Adp: a settembre sono stati creati solo 166 mila nuovi posti di lavoro, contro attese per 180 mila. Gli investitori temono un dato sotto le stime anche nel rapporto sul lavoro che, inizialmente previsto per venerdi’, sara’ probabilmente rimandato a causa dello shutdown. A fine seduta, il Dow Jones perde lo 0,40% a 15.131 punti, lo S&P 500 fa -0,06% a 1.694 punti mentre il Nasdaq cede lo 0,08% a 3.815 punti.

Deludente anche l’indice Ism New York, che è calato a 53,6 punti in settembre da 60,5 in agosto. Il dato conferma il trend di un’economia in lenta ripresa ma che stenta a guadagnare velocità.

Tornando alla paralisi federale, Il 17 ottobre è la data ultima per innalzare la soglia ed evitare che gli Stati Uniti non rispettino gli oneri con i creditori. Sullo shutdown americano, oggi il presidente della Bce, Mario Draghi, ha detto che la mancanza di un accordo sul bilancio “e’ un rischio se diventa prolungato nel tempo. Al momento non abbiamo questa impressione ma se sara’ prolungato e’ sicuramente un rischio per gli Stati Uniti e per la ripresa mondiale. Dobbiamo tenerlo presente”.

Tra i titoli in evidenza oggi, Microsoft. Tre dei principali azionisti stanno facendo pressioni sul consiglio di amministrazione affinché Bill Gates lasci la presidenza della società, della quale è stato uno dei fondatori 38 anni fa, secondo alcune fonti vicine alla situazione. Apple non sarà in grado di lanciare nei tempi previsti la nuova versione del suo Mini iPad con il display ad alta risoluzione ‘retina”, secondo fonti vicine alla vicenda.

Berkshire Hathaway, la società di investimento di Warren Buffet, ha annunciato ieri sera di avere esercitato le opzioni di acquisto di 13,1 milioni di titoli Goldman Sachs che saranno consegnate venerdì prossimo. Il gruppo editoriale Washington Post ha annunciato ieri sera di avere completato l’operazione di vendita del quotidiano omonimo a Jeffrey Bezos.

[ARTICLEIMAGE] Debutto tiepido per l’Ipo Empire State Realty Trust, il fondo immobiliare creato ad hoc per quotare l’Empire State Building, il grattacielo simbolo di Manhattan, sede storica della redazione di Wall Street Italia. Il titolo, quotato sul New York Stock Exchange, e’ arrivato a guadagnare 39 centesimi, il 3%, a un massimo intraday di 13,49 dollari e si attesta ora in rialzo del 2,54% a 13,33 dollari.

In ambito valutario, Il rapporto euro/yen è sceso di ben 100 punti base a un certo punto nella giornata, mentre l’euro/dollaro ha registrato anche una flessione di quasi 50 punti base. L’euro ha superato quota $1,36; dollaro/yen -0,67% a JPY 97,31; euro/franco svizzero -0,61% a CHF 1,2236; euro/yen -0,13% a JPY 132,31.

Sul versante delle commodities, i futures petrolio invariato a 102,04 oro +1,22% a 1.301,70, dopo le speculazioni ribassiste delle ore precedenti.

I titoli di stato americani con scadenza decennale, benchmark del settore, sono in aumento con i rendimenti in calo al 2,610% Questo l’andamento delle altre scadenze: Titoli a 2 anni, rendimenti in ribasso allo 0,33% Titoli a 5 anni, rendimenti in calo all’1,38% Titoli a 30 anni, rendimenti in frenata al 3,682%