WALL STREET: ALTRA SEDUTA, ALTRO RISULTATO PIATTO

5 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Giornata interlocutoria per i mercati americani, con gli indici azionari rimasti inchiodati intorno alla parita’ per l’intera durata della sessione.

Il Dow Jones ha ceduto lo 0,18% a quota 9820 e il tecnologico Nasdaq e’ avanzato di misura (+0,07%) a 1962 punti.

Sull’andamento fiacco della seduta hanno pesato soprattutto le prese di beneficio degli operatori, che hanno preferito assumere un atteggiamento cauto in vista del rapporto sull’occupazione, in calendario venerdi’. Gli economisti prevedono in media una crescita di 65 mila nuovi posti di lavoro; ma i piu’ ottimisti si sbilanciano oltre le 100 mila unita’.

Le notizie arrivate oggi dal fronte economico hanno nel frattempo dato un’ulteriore conferma che l’economia Usa viaggia sui binari della ripresa. Nel mese di ottobre l’indice ISM non Manifatturiero e’ salito a quota 64,7 dai 63,3 punti di settembre. Gli analisti si aspettavano un valore di 63,4 punti. Sostanzialmente positivo anche il dato sugli Ordini alle Fabbriche di settembre, cresciuto dello 0,5% contro il +0,6% stimato dal mercato.

Sul mercato odierno, male si sono comportate le aziende attive su Internet come Priceline.com (agenzia viaggi online) e InterActiveCorp (società di commercio elettronico, controllata dal magnate delle tlc, Barry Diller) colpite da previsioni economiche non all’altezza.

Priceline.com è crollata di circa il 25% dopo avere presentato stime relative al quarto trimestre inferiori alle attese degli analisti mentre InterActiveCorp ha perso quasi il 7% dopo avere abbassato le stime sugli utili annuali.

Tra le blue chips del Dow Jones, a guidare la lista delle perdite sono state le societa’ retail Home Depot e Wal-Mart, gli operatori telecom AT&T e SBC, e i tecnologici Hewlett-Packard, IBM e Intel. In rialzo Altria, che ha confermato le previsioni sul 2003, Citigroup, Eastman Kodak, Microsoft e Walt Disney.

Cresce intanto l’attesa per le trimestrali di Cisco Systems e Qualcomm: i due colossi hi-tech publicheranno i bilanci, dopo la chiusura delle contrattazioni (vedi Titoli Caldi e Target News).

Tra gli altri titoli oltre alla farmaceutica Amerisource Bergen in progresso di circa il 7%, buona anche la marcia delle case di moda Ralph Lauren e Tommy Hilfiger in coda a trimestrali ricche di utili e vendite in crescita: la prima è cresciuta di circa il 2% e la seconda ha registrato un balzo dell’11%.

Passando al reddito fisso, giornata negativa per i titoli di Stato, con il rendimento sul Treasury a 10 anni salito al 4,35% dal 4,29% della chiusura di ieri. Sui mercati valutari, il dollaro si e’ rafforzato nei confronti di euro e yen: nel tardo pomeriggio a New York il cambio con le due valute e’ rispettivamente a 1,1432 e 109,90.

In netto rialzo, dopo un avvio di giornata incerto, il prezzo del petrolio, spinto dai dati sulle scorte di greggio negli Stati Uniti: il future con scadenza dicembre ha chiuso con un progresso di $1,55 (+5,4%) a $30,30. Ha invece azzerato i guadagni l’oro: il prezzo spot sulla piazza di New York segna un valore di $381,90 all’oncia (-$0,20).

oltre allafarmaceutica AmerisourceBergen in progresso di circa sette puntipercentuali. Buona anche la marcia delle case di moda Ralph Lauren e TommyHilfinger in coda a trimestrali ricche di utili e vendite increscita: la prima è cresciuta di circa due punti percentuali ela seconda intorno agli undici punti percentuali.