Wall Street, altra giornata di vendite

25 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

La partenza a Wall Street e’ negativa. A peggiorare il quadro sull’azionario e’ stato il dato relativo agli ordini di beni durevoli, a luglio cresciuti molto meno delle attese. L’apporto della domanda di aeroplani non e’ stato sufficiente a sostenere il dato.

Dopo questa delusione, gli gli operatori torneranno a fare i conti con il settore immoboliare dopo la doccia fredda di ieri arrivata dalle vendite di case con contratti in corso, che nel mese di luglio sono crollate del 27.2%. Si e’ trattato di una flessione record su base mensile e di un risultato che si riporta sui minimi di 15 anni fa. Risultato che ieri aveva spinto gli indici testare i minimi delle ultime sette settimane , complici le preoccupazioni sul futuro del mercato immobiliare americano. Alle 16 sara’ la volta delle vendite di case nuove.

I mercati europei intanto si interrogano su nuovi rischi di recessione dopo la decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di tagliare il rating sul debito sovrano dell’Irlanda, portandolo da AA a AA-, con outlook negativo. Sempre ieri e’ arrivato il monito del premio nobel all’economia Stiglitz: l’Europa rischia una doppia recessione.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, cedono lo 0.14% a $71.53. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna +0.71% a $1242.20. Sul fronte valutario l’euro iunverte rotta tornando a guadagnare lo 0.11% a quota $1.2642. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 2.4470 dal 2.4950 di ieri.