Società

WALL STREET: ALTA VOLATILITA’, RESTA L’INCERTEZZA

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Gli indici americani hanno chiuso la serie negativa di pesanti perdite della scorsa settimana, archiviando la seduta in territorio positivo, seppur con rialzi frazionali. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.07% a 10747, il Nasdaq lo 0.02% a 2037, l’S&P500 ha ceduto lo 0.14% a 1234. Ad offrire un contenuto supporto e’ stato il forte calo del greggio, allontanatosi dai recenti massimi, e alcune buone notizie societarie.

La situazione sul piano geopolitico resta ancora molto incerta mentre proseguono gli attacchi di Israele in Libano dopo che due soldati sono stati catturati, la scorsa settimana, da alcuni guerriglieri di Hezbollah. Il ritracciamento giornaliero del greggio e’ stato interpretato dagli analisti come un segnale temporaneo, verificatosi in seguito ad un’improvvisa impennata che aveva scontato, in anticipo, un rischio maggiore rispetto a quello che sembra rappresentare al momento il conflitto.

A mettere pressione al comparto energetico e’ stata anche l’apparente accettazione degli incentivi offerti dall’UE all’Iran, per porre fine al programma di arricchimento dell’uranio. I futures con scadenza agosto sono arretrati di $1.73 a $75.30, segnando il primo calo delle ultime cinque sessioni.

Contrastati i dati macro diffusi in giornata. Il NY Empire State Index si e’ attestato a quota 15.6 punti dopo essere schizzato a quota 29 nel mese di giugno; il consensus degli analisti era per un valore di 20.6. In progresso, invece, la produzione industriale dello scorso mese, avanzata dello 0.8% contro un consensus di +0.4%.

A permettere al Dow Jones di chiudere in territorio positivo e’ stata principalmente la buona performance di McDonald’s. A giugno il colosso fast food ha riportato un incremento del 5.9% delle vendite comparate a livello globale. Il titolo e’ schizzato del 5.3%.

Buona anche la prova del colosso aerospaziale Boeing, cha ha beneficiato del nuovo ordinativo di Lions Air valutato circa $2.2 miliardi. Notevole il ritracciamento di General Motors, arrivato a segnare +4% in apertura, sullo sviluppo delle trattative con Nissan e Renault, per poi ritracciare nell’arco degli scambi e chiudere in territorio negativo.

I maggiori ribassi, all’interno dell’indice industriale, sono stati segnati da Alcoa, United Tech e Citigroup. Quest’ultimo e’ arretrato di oltre due punti percentuali a causa di una deludente trimestrale.

Tra gli altri titoli, bene Apple Computer, cresciuto del 3% grazie all’upgrade degli analisti di Piper Jaffray, fiduciosi sui prossimi risultati aziendali del gruppo.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 8 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sul valutario, l’euro e’ risultato in ribasso nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2521. L’oro ha ceduto pesantemente terreno. I futures con consegna agosto sono arretrati di $16.10 a $651.90 all’oncia. In ribasso, infine, anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 5.069%.