WALL STREET ALLUNGA IL RALLY DOPO LA FED

16 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il mercato azionario americano ha chiuso in modesto rialzo dopo che dall’ultima analisi della Federal Reserve sull’economia statunitense sono emersi lievi segnali di un miglioramento della ripresa.

Il Dow ha registrato un progresso dello 0.41% a 10686.29 punti, il Nasdaq dello 0.67% in area 2378.01. L’S&P ha guadagnato invece lo 0.78% a quota 1159.49, aggiornando i massimi di 17 mesi. Sul paniere delle blue chip svettano i titoli di Intel, che ha lanciato una serie di chip di nuova generazione per i server prima della rivale Advanced Micro Device, anticipandola.

La Fed, che come previsto ha detto che manterra’ i tassi sui minimi storici ancora per un periodo prolungato, ha fatto sapere che le spese delle aziende sono aumentate in maniera significativa, nei settori come apparecchiature e software.

La banca centrale ha inoltre offerto un quadro leggermente piu’ roseo del mercato del lavoro, anche se ha precisato che le aziende sono ancora riluttanti ad assumere nuovo personale.

Nel complesso gli investori sono sembrati soffisfatti dal fatto che i tassi rimarranno dove sono in modo da sostenere la ripresa dell’economia. Tuttavia la reazione del mercato e’ stata tutt’altro che entusiasmante dopo che la Fed ha indicato che ci sono ancora tanti lati deboli nella maggiore economia mondiale. L’inflazione per il momento sembra invece rimanere sotto controllo.

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La reazione fredda del mercato al comunicato della Fed giunge in un momento in cui il mercato non riesce ad allungare con decisione il rally partito a marzo dall’anno scorso. E’ infatti ormai da oltre un mese che i listini non riescono a rendersi protagonisti di guadagni piu’ che modesti.

Il settore immobiliare e’ forse quello che piu’ di tutti preoccupa al momento. Oggi una famosa analista di Wall Street ha previsto un nuovo tonfo per tutto il comparto.

Il mercato ha tuttavia pressoche’ ignorato i dati arrivati in mattinata dal comparto. Il brutto tempo ha provocato un calo, ma piu’ contenuto del previsto, per nuovi cantieri edili e licenze di costruzione. Flessione superiore alle attese, invece, per i prezzi all’import.

Intanto si guarda ancora verso la Grecia, nel giorno in cui il piano coordinato di aiuti e’ stato esaminato dai ministri europei. A confortare gli investitori ci ha pensato l’agenzia S&P, che ha confermato il proprio rating su Atene (BBB+/A-2) e concluso l’indagine volta a studiare i presupposti di un possibile downgrade. L’agenzia di rating ha pero’ confermato l’outlook negativo: sul lungo termine una bocciatura e’ possibile.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio sono in rialzo. I futures con consegna aprile avanzano di $1.9 attestandosi a quota $81.70 al barile. Sul valutario la moneta unica riagguanta la soglia di $1.3780 (+0.76%). L’oro guadagna $17.10 in area $1122.20 l’oncia. In rialzo i Titoli di Stato, con il rendimento sul benchmark decennale che si attesta al 3.6530% (-51 punti base).