Wall Street allunga con le banche

9 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio traballante i listini azionari americani hanno imboccato la strada dei rialzi sospinti dal comparto bancario, che ha gradualmente incominciao a guadagnare terreno.

Dopo un rally di tre sedute, Wall Street e’ ben posizionata ora per mettere a segno la seduta migliore da oltre un anno. Il Dow Jones allunga i rialzi dopo il +1.2% di ieri, sulla scia di dati macro positivi tra ieri e oggi.

Dopo le notizie incoraggianti – anche se non entusiasmanti – giunte dal mercato del lavoro (con le richieste di sussidi di disoccupazione che sono diminuite piu’ del previsto la settimana scorsa), oggi i dati hanno evidenziato una crescita delle scorte di magazzino all’ingrosso dello 0.5% in maggio.

A livello settoriale le banche rimbalzano dopo essere stati i titoli piu’ presi di mira dai ribassisti in avvio. Acquisti si segnalano anche su Google e Alcoa, che lundei’ dara’ il via alla stagione delle trimestrali.

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Maglia nera del paniere delle blue chip Johnson & Johnson dopo che la societa’ di beni al consumo ha richiamato dal mercato altri prodotti antiallegerici, come il Tylenol, e farmaci over-the-counter potenzialmente tossici.

In ambito M&A, Airgas ha alzato l’offerta per aggiudicarsi Air Products, a $63.50 per azione da $60. Secondo quanto riportato da Reuters, Disney avrebbe completato un accordo che prevede la vendita della divisione Miramax al magnate del mercato del mattone Ron Tutor e alla societa’ di investimento Colony Capital per circa $600-$700 milioni in contanti. A momenti dovrebbe arrivare l’annuncio dell’approvazione Ue della joint venutre tra NBC Universal e GE.

Il presidente della Banca Centrale Europea Jean-Claude Trichet ha annunciato che, tenuto conto del ritorno alla stabilita’ dell’economia della regione, l’ammontare di debito sovrano che l’istituto centrale comprera’ verra’ ridotto.

Fuori dai confini statunitensi, la Corea del Sud ha annunciato a sorpresa una stretta monetaria e gli ultimi dati macro diffusi in Canada hanno mostrato che in giugno il Paese e’ riuscito a creare un numero di posti di lavoro piu’ alto del previsto.