WALL STREET ALL’INSEGNA DELL’INCERTEZZA

9 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Continua la seduta all’insegna della debolezza per gli indici Usa che, dopo un breve tentativo di recupero, ripiegano in territorio negativo, depressi dalle preoccupazioni sulla ripresa dei profitti delle aziende e dalle tensioni provenienti dal fronte internazionale.

A soffrire nella seduta di oggi sono soprattutto i titoli delle societa’ di archiviazione dati, sulla scia del giudizio negativo che Goldman Sachs ha espresso su Emulex (ELX – Nyse), che ha tagliato le stime sul fatturato. Sul titolo si e’ abbattuta la scure di Goldman Sachs.

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Niente rally dei mercati americani, dunque, nella seduta di oggi. Da segnalare che il toro era invece tornato a furoreggiare nelle sedute precedenti, con il Dow Jones che ha guadagnato in tre giorni ben 660 punti, mettendo a segno il rialzo piu’ consistente degli ultimi 15 anni. D’altronde non tutti sono d’accordo sulla solidita’ dei progressi messi a segno dall’azionario. Una vena di scetticismo e’ provenuta da Salomon Smith Barney, che ha precisato che siamo ancora in un mercato orso. Non aiutano in questa situazione sicuramente i continui scandali contabili che vedono protagonista per l’ennesima volta l’operatore telefonico di linga distanza WorldCom (WCOEQ – Nasdaq).

Nel frattempo gli investitori attendono con trepidazione il meeting di martedi’ 13 agosto della Fed. Quali saranno le possibili mosse di poltiche monetaria? Secondo il Wall Street Journal, nonostante il rallentamento della ripresa evidenziato dagli ultimi dati macro, e’ improbabile che Alan Greenpan tagli i tassi nel meeting di martedi’ 13 agosto. Diversa l’opinione della banca d’affari Morgan Stanley, secondo cui martedi’ Greenspan tagliera’ di 0,50%. La possibilita’ di un taglio di 50 punti base e’ stata ventilata anche dalla societa’ di ricerca Bridgewater Associates.

A livello macroeconomico, prima dell’apertura e’ stato comunicato il dato sulla produttivita’ del secondo trimestre. Nonostante l’indicatore sia risultato migliore delle stime, la crescita registrata e’ la piu’ bassa dal secondo trimestre 2001.

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