WALL STREET: ALERT PRICE/ EARNING

8 Settembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi sono scesi su tutta la curva ed in particolare sul tratto a breve termine, con lo spread sul 2-10 anni che continua a salire portandosi a 217 pb da 214. Si allarga anche il differenziale sui paesi periferici, con quello sul decennale Italia-Germania salito a 91 pb da 89 pb.

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I listini azionari, in una giornata caratterizzata da scarsi volumi per la chiusura del mercato statunitense, hanno chiuso la sessione in positivo. In Germania gli ordinativi industriali di luglio hanno registrato un incremento congiunturale superiore alle attese, grazie soprattutto al forte rialzo degli ordini domestici. Scendono invece dopo due mesi di rialzo gli ordini esteri di beni capitali. Il miglioramento degli ordini domestici potrebbe essere stato favorito da alcune misure anticrisi del governo entrate in vigore il 1° luglio. Ricordiamo infatti che una parte del piano di stimolo da 80 Mld€ del governo tedesco approvato ad inizio anno è entrato in vigore mediante sgravi fiscali proprio nel mese di luglio.

Oggi l’attenzione sarà rivolta alla produzione industriale tedesca di luglio, che ci fornirà delle indicazioni sulla crescita del terzo trimestre. Negli Usa i tassi di mercato sono questa mattina leggermente inferiori a quelli dello scorso venerdì, prima cioè del ponte lungo del Labor Day. La settimana sarà caratterizzata da un calendario macro piuttosto scarno. L’attenzione si concentrerà sull’andamento del mercato azionario. Il raggiungimento di un rapporto prezzi/utile di 19 (massimo dal 2004) in termini di indice S&P500 sta animando un vivace dibattito tra i sostenitori della prosecuzione del rally azionario e chi invece ritiene eccessivo il movimento fin qui realizzato rispetto all’entità del recupero dell’economia fin qui evidenziato.

Verosimilmente l’enorme liquidità in circolazione sta esercitando un ruolo di primo piano sull’andamento delle variabili finanziarie. Tali condizioni sono destinate a permanere in vista tra l’altro dell’immissione di altri ingenti ammontari di liquidità in occasione delle operazioni di rifinanziamento ad un anno attese nelle prossime settimane da diverse banche centrali tra cui quella svedese e soprattutto la Bce. Sul fronte obbligazionario oggi inizia la tornata di emissione di Treasury, a partire dai 38Mld$ di titoli a tre anni per poi proseguire con emissioni di titoli a 10 e 30 anni. Nel breve il supporto sul decennale si colloca a 3,40%.

Valute: Dollaro in deprezzamento vs. Euro sulla scia della prosecuzione del rialzo dei listini azionari. Le Nazioni Unite, nel report Trade and Development 2009, si sono espresse a favore di una nuova valuta al fine di ridurre il ruolo del Dollaro e proteggere l’area emergente da attacchi speculativi. Si tratta di un’ennesima proposta al’interno del più ampio dibattito sul tema del ruolo del Dollaro dopo la recente crisi, un dibattito che ha portato la Cina a proporre un maggior utilizzo dei Diritti Speciali di Prelievo come valuta di detenzione delle riserve valutarie. Nel breve l’area di resistenza principale si colloca a 1,4450. Lieve apprezzamento dello Yen durante la notte nonostante il rialzo dei listini azionari asiatici. Per oggi, verso Dollaro la resistenza si colloca a 93,30, il supporto a 91,75. Verso Euro il supporto più vicino si colloca a 131, la resistenza a 134.

Materie Prime: riaprono i mercati Usa dopo la chiusura per festività nazionale di ieri. Questa mattina segnaliamo il ritorno dell’oro sopra i 1.000$/oncia per la prima volta da febbraio favorito dalla debolezza del Dollaro vs Euro. Tra gli energetici il greggio Wti si conferma sempre in prossimità dei 68$/barile in attesa della riunione Opec di domani. Ieri la giornata è stata positiva per i metalli industriali scambiati al Lme che hanno visto rialzi generalizzati guidati ancora una volta dal piombo (+1,8%).

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