WALL STREET AL PIT STOP DOPO IL POTENTE RALLY

22 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta piatto per gli indici americani,mentre gli operatori continuano a metabolizzare il potente rally di ieri innescato dalla decisione della Fed sui tassi d’interesse. Il Dow Jones arretra dello 0.01% a 12.446, l’S&P500 dello 0.03% a 1434, il Nasdaq perde lo 0.03% a 2455.

A raffreddare l’entusiasmo e’ non solo la naturale tendenza a realizzare all’inizio i profitto dopo il forte rally di ieri, ma anche il profit warning lanciato in mattinata dal colosso della telefonia mobile Motorola ([[MOT]]). La societa’ n.2 al mondo per la produzione di telefoni cellulari ha dichiarato che potrebbe riportare una perdita nel primo semestre a causa di vendite piu’ deboli del previsto. Il titolo arretra del 5%.

Il comparto tecnologico e’ stato uno dei pochi settori a mantenere un ritmo costante nell’ultimo periodo ed e’ dunque normale che l’annuncio possa imprimere alcune pressioni all’intero settore.

Un altro elemento di preoccupazione nel pre-borsa e’ costituito dal recupero dei prezzi energetici, con il petrolio tornato a trattare di slancio sopra i $60 al barile, in seguito ad un ulteriore calo delle scorte di prodotti distillati e benzina. Nei primi minuti di scambi i futures con consegna maggio segnano un rialzo di $1.24 a $60.85. Nei giorni scorsi alcuni esponenti dell’OPEC hanno fatto sapere di mirare ad un prezzo medio compreso nei prossimi mesi tra i $50 e i $60 al barile.

Un segnale positivo e’ emerso nel pre-borsa dal fronte macro. Le nuove richieste per sussidi di disoccupazione sono diminuite di 4 mila unita’ nell’ultima settimana, a quota 316 mila, minimo di sei settimane. A breve sara’ disponibile il dato sul Superindice di febbraio.

Tra le societa’ che riporteranno i risultati trimestrali in giornata segnaliamo KB Home ([[KBH]]), Nike ([[NKE]]) e Palm ([[PALM]]).

Ieri la Fed ha lasciato invariati i tassi d’interesse al 5.25% per la sesta volta consecutiva. L’apertura ad un possibile taglio al costo del denaro in uno dei prossimi meeting aveva innescato un rally degli indici azionari che ha permesso al Dow Jones di avanzare di oltre 150 punti e al Nasdaq di chiudere in rialzo del 2%. Il presidente della Banca Centrale, Ben Bernanke, sara’ impegnato anche oggi in una conferenza sui rischi del credito.

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Sugli altri mercati, sul valutario euro in leggero calo rispetto al dollaro a quota 1.3359. L’oro e’ in progresso: i contratti sul metallo prezioso avanzano di $4.10 a $644.10 l’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.559%.