WALL STREET: AL GIRO DI BOA LISTINI USA IN NETTO CALO

28 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in lettera. Il dato macro sul prodotto interno lordo e’ stato rivisto del +1.6%, non una sorpresa. Il dato sulla fiducia dei consumatori e’ invece sceso. Staples Inc. (SPLS) ha pubblicato utili trimestrali superiori alle stime, mentre HJ Heinz (HNZ) e Williams Comps (WMB) hanno deluso. Infine, il prezzo del greggio e’ in ribasso dello 0.6%.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 99 punti a 10998 il Nasdaq e’ in lettera di 25 punti a 2281 e l’S&P500 sta perdendo 12 punti a 1281.
Negative le performances dei settori servizi per l’educazione, oro, raffinerie, acciaio, materiali da costruzione, tabacco e ferrovie.

L’indice VIX si trova al livello di 12.25. L’indice “advance/decline” sta facendo segnare una lettura di -1300. I volumi sul NYSE sono di 686 milioni di titoli scambiati.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, a seguito del ribasso generale del mercato, HON, SSTi e FILE stanno perdendo l’1.5% circa. Infine, ZL e’ invariato.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Questa sera dopo la chiusura, le societa’ di Autodesk (ADSK), Cogent (COGT), Pacific Sunwear (PSUN) e Papa John’s (PZZA), fra le altre, pubblicheranno i risultati trimestrali.

Domani mattina, saranno pubblicati i dati macro sulle vendite di automobili, sul reddito/spese personali, sulle spese per le costruzioni, sull’indice ISM e sulle scorte di greggio.

POSIZIONI RIALZISTE:

HON (APERTA IL 21/12 A $38.00; ATTUALE $40.86; PERF. +7.53%)

LSCC (APERTA IL 29/12 A $4.36; CHIUSA IL 25/1 A $4.94; PERF. +13.30%)

RFMD (APERTA IL 29/12 A $5.58; CHIUSA IL 25/1 A $7.33; PERF. +31.86%)

SSTI (APERTA IL 29/12 A $5.16; ATTUALE $4.62; PERF. –10.47%)

ZL (APERTA IL 29/12 A $2.02; ATTUALE $2.23; PERF. +10.40%)

NASI (APERTA IL 29/12 A $2.0; CHIUSA IL 8/2 A $2.60; PERF. +30.0%)

FILE (APERTA IL 25/1 A $27.35; ATTUALE $25.91; PERF –5.27%)

BORSA: WALL STREET GIU’, CROLLA GOOGLE (-13%) /ANSA

Wall Street va giù e Google va a fondo arrivando a segnare perdite del 13%. L’ allarme sulla crescita lanciato dal primo motore di ricerca Internet ha innescato una spirale al ribasso che ha messo sotto pressione il Nasdaq.

Ma a soffrire sono tutti gli indici della borsa americana che registrano perdite attorno al punto percentuale – con il Dow Jones tornato nuovamente sotto la soglia degli 11.000 punti – scontando il rialzo dell’inflazione e una serie di dati deludenti sulla congiuntura statunitense. In particolare, oggi il dato sul Pil Usa del quarto trimestre 2005 (seconda stima) ha mostrato una crescita dell’1,6% dall’1,1% della prima stima mentre per l’ intero 2005 la crescita dell’ economia americana è stata del 3,5%, contro il +4,2% dell’ anno precedente.

Al tempo stesso, l’indice dei prezzi ha mostrato un incremento del 3,3% (contro il +3,0% della prima stima) superiore alle previsioni, supportando la prospettiva di ulteriori strette monetarie da parte della Federal Reserve.

Sempre oggi, poi, il mercato ha registrato il calo inatteso dell’indice Pmi di Chicago (che monitora l’andamento del comparto manifatturiero), il raffreddamento della fiducia dei consumatori e l’ennesima battuta d’arresto del mercato immobiliare. L’indice di fiducia dei consumatori statunitensi elaborato dal Conference Board è sceso a febbraio a 101,7 contro 106,8 precedente.

L’ indice dei responsabili per gli acquisti (PMI, purchasing managers index) è calato, sempre a febbraio, ai minimi da agosto a quota 54,9 da 58,8 di gennaio. Brusca frenata nelle compravendite di case esistenti scese a gennaio del 2,8% (a 6,56 milioni di unità). Un dato che va ad aggiungersi al calo del 5% delle compravendite di case nuove (a quota 1,233 milioni di unità) comunicato ieri.

Quanto a Google, perde l’8,5% a 33,16 dollari per azione dopo aver sfiorato un ribasso del 13%. Il direttore finanziario, George Reyes, ha ammesso per la prima volta che la crescita della compagnia mostra segnali “di rallentamento” ed è necessario quindi “trovare nuove soluzioni per sostenere i ricavi”.

Pesante ribasso anche per la farmaceutica King (-17% a 16,54 dollari) che segna la peggiore performance dello S&P 500 dopo aver riportato risultati trimestrali negativi. Deludenti dati sui ricavi penalizzano invece Apollo Group, società specializzata nei corsi di formazione (-7,47 dollari a 51 dollari) che ha comunicato cifre inferiori alle stime degli analisti nel secondo trimestre che si è chiuso proprio oggi.

In controtendenza Ford Motor (+6 cents a 8,14 dollari) premiata dalle aspettative di positivi risultati di vendita nel Vecchio Continente. Bene anche Staples (leader nelle forniture per uffici) che sale di 1,16 dollari a 24,23 dollari dopo aver riportato un utile netto superiore alle stime degli analisti nel quarto trimestre.

Attorno alle 18,30 ora italiana, il Dow Jones perde lo 0,90% a 10.997,66 punti; il Nasdaq composite è in ribasso dell’1,11% a 2.281,51 punti e lo S&P 500 è in calo dell’1,06% a 1.280,34 punti.