WALL STREET: AL GIRO DI BOA INDICI USA ANCORA DEBOLI

10 Ottobre 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Marco Bonelli, Managing Director di Raymond James, e’ molto conosciuto tra gli investitori istituzionali e i trader italiani. I suoi commenti quotidiani di meta’ seduta sull’andamento della Borsa Usa (comprese le indicazioni di trading operativo e le posizioni rialziste) non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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La sessione di oggi si e’ aperta in leggera lettera. Xilinx (XLNX) ha fatto un preannuncio non positivo circa i prossimi risultati trimestrali. Citigroup ha alzato le stime di I.B.M. (IBM). Infine, il prezzo del greggio e’ in ribasso di $0.69 a $61.15 al barile.

Al momento, l’indice Dow Jones e’ in ribasso di 8 punti a 10284, Nasdaq e’ in lettera di 6 punti a 2083 e l’S&P500 sta perdendo 5 punti a 1190.
Negative le performances dei settori semciondutori, linee aeree e immobiliare.
L’indice VIX si trova al livello di 15.27. L’indice ”advance/decline” sta facendo registrare una lettura di -900. I volumi sul NYSE sono di 620 milioni di titoli scambiati.

Dopo 4 giorni consecutivi di perdite per un totale di 282 punti, il Dow ha chiuso a quota 10292. Nonostante gli “internals” siano positivi siamo dell’opinione che una continuazione del ribasso fino all’area intorno a 10000 sia ancora una concreta possibilita’.

TRADING OPERATIVO:

Questa mattina, LDIS e’ invariato, mentre SWIR sta perdendo il 2%.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 10 sezioni in tempo reale
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DA QUI ALLA CHIUSURA:

Domani mattina, saranno pubblicati i “Minutes” della FOMC.

POSIZIONI RIALZISTE:

LDIS (APERTA IL 12/9 A $6.99; ATTUALE $6.72; PERF –3.86%)

SWIR (APERT AIL 28/9 A $11.04; ATTUALE $10.92; PERF –1.09%)

BORSA:NEW YORK DEBOLE,IN CRISI SETTORE AUTO DOPO DELPHI/ANSA

Nella giornata nera per il settore auto americano messo sotto pressione dalla bancarotta di Delphi, la borsa di New York riesce a parare il colpo e a contenere le perdite. I ribassi accumulati da General Motors, Ford, Visteon e la stessa Delphi hanno tenuto in tensione i listini che hanno dovuto fare i conti anche con i profit warning del colosso della Difesa Usa Northrop Grumman e dell’azienda di semiconduttori Xilinx.

In una seduta di scambi ridotti per la festa del Columbus Day e caratterizzata dal rallentamento dei prezzi petroliferi, gli indici sono deboli, con solo il Dow Jones in modesto rialzo, azzerando i guadagni segnati nei primi minuti di contrattazione sull’onda dell’attesa delle prime trimestrali di spicco della settimana. Stasera a borse chiuse verranno comunicati i risultati del numero uno dell’alluminio Alcoa cui seguiranno domani i dati di Apple computer e venerdì di General Electric.

Ad appesantire il clima, le fosche aspettative per il futuro di General Motors che, trascinata da Delphi, rischia a sua volta di finire in amministrazione controllata. Incassato il tonfo di Delphi che, dopo aver sfiorato un ribasso del 50% già venerdì scorso oggi ha registrato un calo di quasi il 60%, il mercato si trova a dover metabolizzare la stagione di generale crisi dell’auto: un analista di Bank of America ha infatti tagliato il giudizio sul titolo GM a “sell” da “neutral” ritenendo aumentato il rischio di un ricorso alla bancarotta protetta prevista dal Chapter 11. La casa di Detroit accusa perdite superiori al 4% a 26,96 dollari per azione.

A catena, Ford perde il 3% a 8,95 dollari, Visteon è in calo del 4,3% a 8,62 dollari mentre Delphi va giù del 57% a 49 cents. Intanto, proprio oggi c’é stato il delisting di Delta Airlines. La compagnia aerea, finita di recente in bancarotta, è uscita dal listino principale per essere inserita nell’apposito segmento riservato alle società in amministrazione controllata. Ribassi anche per Northrop Grumman (-38 cents a 53,67 dollari) dopo l’annuncio di un calo dei profitti per i danni causati dagli uragani e per Xilinx che perde ben il 15% a 23,68 dollari dopo aver tagliato le stime sulle vendite.

In controtendenza Ibm (+1,39 dollari a 81,89) dopo l’upgrading a “buy” da “hold” elargito da Citigroup. In rialzo anche la compagnia di assicurazioni Jefferson Pilot (+3,61 dollari a 54,40 dollari) dopo che la società ha raggiunto un accordo per essere rilevata da Lincoln National per 5,7 miliardi di dollari.

In attesa di comunicare i dati trimestrali, Alcoa perde 10 cents a 22,94 dollari. Domani toccherà ad Apple Computer che ora cede 3 cents a 51,27 dollari e venerdì a General Electric che lascia sul terreno a 6 cents a 34,11 dollari. La frenata delle quotazioni del greggio fa perdere terreno ai petroliferi con Exxon (-90 cents a 58,70 dollari) e Chevron (-80 cents a 60,15 dollari).

Attorno alle 19 ora italiana, il Dow Jones guadagna lo 0,13% a 10.305,19 punti; il Nasdaq composite segna -0,01% a 2.089,03 punti; lo S&P 500 perde lo 0,17% a 1.193,82 punti.