WALL STREET: AL GIRO DI BOA INDICI IN LIEVE RIALZO

21 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

L’atteso discorso del Presidente della Fed Alan Greenspan davanti alla commisione congiunta di Camera e Senato Usa non ha fornito spunti sostanziali per risollevare gli indici azionari dopo lo scivolone di martedi’.

L’andamento dei listini nel corso della seduta si e’ distinto per l’estrema volatilita’. A meta’ giornata il Dow Jones e’ in rialzo frazionale (+0.04%) a 10318 e il tecnologico Nasdaq guadagna lo 0.50% a 1989.

Greenspan ha ribadito che mentre l’inflazione non costituisce un pericolo, e’ probabile che i tassi di interesse debbano essere rivisti al rialzo. Il mercato ha accolto le dichiarazioni del presidente della Fed come l’anticipazione di un probabile aumento dei tassi in estate, se non addirittura gia’ nel corso della primavera.

Dal fronte societario, nel frattempo, prosegue il flusso di notizie positive. Tra le blue chip che oggi hanno rilasciato i dati di bilancio, J.P. Morgan Chase, United Technologies, Coca-Cola, SBC Communications e Honeywell hanno battuto le previsioni degli analisti: solo SBC, tuttavia, sta guadagnando terreno.

In netto progresso, invece, Ford, che guadagna il 10% spinta dalla trimestrale riportata in mattinata, General Motors, Merck, Boeing e, soprattutto, Motorola. Il colosso dei cellulari, che ha pubblicato gli utili nell’after hour di martedi’, ha realizzato risultati nettamente superiori alle attese del mercato e sta trainando al rialzo i comparti semiconduttori e wireless. Tra le blue chip che arretrano, da segnalare Alcoa, Hewlett-Packard e DuPont.

A livello di settori, acquisti anche su biotech, sanita’ e networking. In rosso oro, petrolio e servizi petroliferi, retail e brokeraggio.

Sugli altri mercati, le aspettative di un aumento dei tassi di interesse hanno rinvigorito il dollaro, che guadagna sia sull’euro (1.1852) che sullo yen (109.48).

Ancora perdite, infine, per i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al contro il 4.43%. Nell’intraday lo yield sul decennale si e’ spinto al 4.48%, nuovo massimo di 5 mesi.