WALL STREET AL GALOPPO CON FIDUCIA

26 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno proseguito sulla via dei rialzi, spinti dagli incoraggianti aggiornamenti macro e dal nuovo calo del greggio. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.81% a 11669, l’S&P500 ha chiuso in rialzo dello 0.75% a 1336, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.55% a 2261.

Nel mese di settembre la fiducia dei consumatori e’ rimbalzato dal dato rivisto di 100.2 punti di agosto, coincidente col peggior livello di nove mesi, per risalire a quota 104.5 punti, attestandosi ad un livello superiore a quello atteso dagli analisti.

Il dato e’ arrivato in un momento in cui sul sentiment degli operatori iniziava a gravare il timore di un brusco rallentamento economico, associato in particolar modo al raffreddamento del comparto delle case. Nell’indicatore si legge anche una moderazione delle aspettative sull’inflazione, lasciando pensare ad una spesa dei consumatori tale da sostenere una moderata crescita, non al punto, tuttavia, di innalzare le pressioni inflazionistiche.

A sostenere i listini e’ stato anche il calo del petrolio, negli ultimi due mesi sotto particolare pressione, come dimostra il deprezzamento di circa il 20% dai massimi. A causa di una serie di fattori che vanno dall’incremento delle riserve ad una stagione meterologica caratterizzata da un’esigua attivita’ di uragani, dall’abbassamento delle tensioni geopolitiche alla riduzione della domanda, l’oro nero ha ceduto significativamente terreno a tal punto da spingere l’OPEC a prendere in considerazione un possibile taglio della produzione.

Il cartello petrolifero si riunira’ il 14 dicembre prossimo in Nigeria. L’attuale prezzo, ancora sopra i $60 al barile, non e’ tuttavia da ritenersi allarmante, ragion per cui non e’ stato convocato alcun incontro di emergenza sulle misure da adottare. In giornata i futures con scadenza novembre sono arretrati di 44 centesimi a $61.01 al barile. Mercoledi’ saranno comunicati i dati sulle scorte settimanali che dovrebbero mostrare una crescita delle riserve di prodotti distillati e una diminuzione di quelle di petrolio.

Sul fronte societario, a gettare benzina sul fuoco nel comparto delle case, sono arrivati in mattinata gli annunci di Lowe’s e Lennar. La prima ha dichiarato di attendersi un profitto vicino al livello inferiore dello stimato range, principalmente a causa degli elevati prezzi energetici. Lennar, invece, ha tagliato l’outlook sugli utili del quarto trimestre, dopo aver riportato un crollo dei profitti del 39% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Sotto pressione anche il comparto retail sulla scia dei downgrade emessi su Kohl’s, Nordstrom e J.C. Penney da parte di Credit Suisse. Nel comparto hi-tech, buone notizie per il colosso delle infrastrutture network Cisco Systems che ha chiuso in rialzo di un punto percentuale grazie ai commenti positivi di Jefferies.

Tra i titoli del Dow Jones, a registrare le migliori performance sono stati American Express, Caterpillar, Walt Disney, General Motors, Intel ed Exxon Mobil. I maggiori cali sono stati segnati invece da Altria, Honeywell e AT&T.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ risultato ancora in calo rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di $1.2685. In rialzo l’oro. I futures con scadenza dicembre sono avanzati di $1.20 a quota $597.10. Dietrofront, infine, dei titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.585% dal 4.555% di lunedi’.