WALL STREET AFFONDA
SU ECONOMIA E UTILI

5 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

Un’ora dopo l’avvio, i mercati Usa accelerano decisamente al ribasso – e’ stato attivato sul Dow Jones il blocco degli ordini automatici di vendita – sulla scia di alcune brutte notizie sul fronte macroeconomico (ISM servizi e sussidi di disoccupazione settimanali ) e sul fronte societario ( Intel, Goldman Sachs , retail, software , biotech). Contribuisce al clima negativo, l’arretramento del dollaro rispetto all’euro. Sulla scia delle preoccupazioni sulla congiuntura Usa, il biglietto verde e’ di nuovo a un passo dalla parita’ con la moneta europea. A cio’ si aggiungono anche le preoccupazioni per l’intensificarsi delle tensoni tra USA-Iraq.

Sempre sul fronte macro, abbastanza positivi, ma in secondo piano i dati sugli
ordini alle fabbriche di luglio e sulla produttivita’ del secondo trimestre. In particolare bisogna segnalare che il mercato non da’ mai troppa importanza a questo ultimo numero in quanto comunicato in genere dopo il PIL per lo stesso trimestre. E il Pil aveva deluso gli investitori. Dobbiamo considerare inoltre che il rialzo dell’1,5% della produttivita’ nel 2 trimestre e’ ben poca cosa rispetto al balzo in avanti dell’8,4% del primo triemstre.

Venendo dunque alla situazione degli indici, sembra proprio che il rialzo di mercoledi’ sia stato un “fuoco di paglia”, un semplice rimbalzo dopo il ‘bagno di sangue’ di 5 sedute di ribassi : sgonfiata in buona parte la volatilita’ e tolte possibili sorprese positive dai dati macro, la seduta odierna sembra destinata a concludersi negativamente. Un dato sopra tutti gli altri dovrebbe inoltre confermare la precarieta’del rialzo di ieri: oltre l’80% del volume di contrattazione al Nyse e’ stato generato dai titoli in terreno negativo.

Da segnalare che i listini hanno sfondato al ribasso gli importanti segnali individuati dagli analisti dell’Ufficio Studi di Wall Street Italia: quota 8.280 per Il Dow, – livello sotto il quale la discesa potrebbe proseguire fino a 8.050 punti – e quota 1.260 per il Nasdaq – livello sotto il quale l’indice potrebbe estendere i ribassi fino a quota 1.240/32. In caso di rialzo da monitorare quota 1.314 e 1.332 quota sopra la quale l’indice si riporterebbe sopra la trend line partita il 5 agosto.

Verificare aggiornamento indici IN TEMPO REALE in prima pagina

Venendo in particolare alle notizie societarie, occhi puntati ancora una volta sugli “affari sporchi” delle banche d’affari: come largamente previsto l’indagine delle autorita’ americane sulle procedure di assegnazione delle azioni in collocamento sul mercato (IPO) si e’ allargata da Salomon Smith Barney alle altre banche, in particolare a Goldman Sachs (GS – Nyse) e Credit Suisse First Boston. Entrambe le societa’ hanno ricevuto una richiesta formale a fornire chiarimenti sulle procedure seguite. Il congresso vuole verificare se le banche d’affari abbiano dato l’accesso a ghiotte IPO a un numero di aziende in cambio di vantaggiosi contratti di investment banking. Tra queste societa’, figurano Commerce One, Enron, Global Crossing, Handspring, Portal Software, Razorfish e TiVo.

C’e’ inoltre attesa nervosa per l’aggiornamento di meta’ trimestre che il colosso dei semiconduttori Intel (INTC – Nasdaq) fara’ dopo la chiusura dei mercati. Il mercato si aspetta brutte notizie. Nei giorni scorsi diverse banche d’affari hanno paventato una revisione al ribasso dei risultati da parte del gruppo. Il gruppo potrebbe infatti abbassare gli obiettivi di fatturato del terzo trimestre. Lehman Brothers ritiene che INTC restringerè le stime sulle vendite. Sempre sui semiconduttori
si sono scagliati i giudizi avversi di alcune banche d’affari, in particolare su National Semi
(NSM – Nyse).

Brutte notizie anche per il settore retail (DJ_RTS): dalle vendite comparate di agosto sono arrivate segnali piuttosto sconfortanti, prima di tutto da Wal-Mart (WMT – Nyse) che ha registrato vendite sotto le stime.

Spunti deludenti, inoltre, anche dal settore software (GSO) dopo che la banca d’affari SG Cowen ha dichiarato che le prospettive per la spesa in information technology sono fosche per tutto il mercato e ha ridotto rating e stime di Siebel (SEBL – Nasdaq) e BEA Systems (BEAS – Nasdaq).

Non mancano tuttavia alcune buone notizie che potrebbero dare una mano agli indici. Tra queste, il colosso del largo consumo Procter & Gamble (PG – Nyse) che ha rivisto al rialzo gli obiettivi sulle vendite e sulla crescita degli utili relativi al il trimestre che si conclude a settembre.

I TITOLI E I SETTORI DA TENERE D’OCCHIO

SEMICONDUTTORI (SOX). IN FORTE CALO.
Ancora brutte notizie per il settore. Dopo l’allarme sulle vendite lanciato da National Semi (NSM – Nyse) Bear Stearns ha tagliato il giudizio sul titolo da ‘buy’ ad ‘attractive’ e il target price da $32 a $28.
Credit Suisse First Boston ha poi ridotto il giudizio sia su NSM che su Micrel (MCRL – Nasdaq) da ‘buy’ a ‘hold. Wachovia, infine ha tagliato il rating su Cypress Semi (CY – Nyse) da ‘buy’ a ‘hold’. Attesa negativa, inoltre, per l’aggiornamento di meta’ trimestre di Intel (INTC – Nasdaq). INTC cede il 6% e raggiunge il mino dal novembre 1996.

SOFTWARE (GSO). IN FORTE CALO.
Segnali complessivamente negativi anche per questo settore. La banca d’affari SG Cowen ha alzato il rating su Peoplesoft (PSFT – Nasdaq) da ‘neutral’ a ‘buy’ e le stime sugli utili per azione del 2003. Contemporaneamente ha pero’ abbassato il giudizio su Siebel (SEBL – Nasdaq) e BEA Systems (BEAS – Nasdaq) da ‘strong buy’ e ‘buy’ a ‘neutral’. Il broker ha anche tagliato le stime sul 2003 per queste due societa’. Secondo la banca le prospettive per la spesa in information technology sono fosche per tutto il mercato, tuttavia le tre societa’ avranno opportunita’ diverse per difendere i loro margini.

RETAIL (DJ_RTS). IN FORTE RIBASSO. Notizie brutte anche per il comparto.
Le vendite su base comparabile per il mese di agosto della catena di distribuzione piu’ grande degli Stati Uniti e blue chip del Dow Jones , Wal-Mart (WMT – Nyse) sono aumentate del 3,8% ad un livello inferiore rispetto alla fascia del 4-6% prevista.
Talbot (TLB – Nyse), catena di distribuzione (vendita attraverso negozi e catalogo) di vestiti per donna e bambini ha riportato delle vendite su base comparabile per il mese di agosto inferiori alle aspettative (-4,1%). I risultati attesi per il terzo trimestre rimangono invariati a un EPS di $0,70.
Best Buy (BBY – Nyse), la catena di negozi specializzata nei prodotti elettronici ed informatici ha confermato le previsioni trimestrali a 17-19 centesimi per azione: le stime sull’EPS di Multex sono pari a 18 centesimi. Federated Department (FD – Nyse), la catena di distribuzione di abbigliamento a cui fanno capo nomi come Bloomingdale e Macy’s ha riportato delle vendite su base comparabile per il mese di agosto in calo del 5,8%.
Gap (GPS – Nyse),la catena di negozi di abbigliamento ha riportato un calo delle vendite per il mese di agosto su base comparabile del 2%. Tuttavia, secondo i commenti dei vertici societari, dopo una prima meta’ del mese deludente, le politiche di marketing aggressive hanno dato i loro frutti e fanno ben sperare per i prossimi mesi. In rosso WMT, TLB, FD, Home Depo (HD – Nyse), bene invece BBY e GPS.

BIOTECH (BTK – Nyse). IN FORTE RIBASSO. A trascinare in rosso il settore e’ Idec Pharmaceutical (IDPH – Nasdaq) che ha annunciato risultati deludenti sui test sperimentali di un nuovo trattamento per la psoriasi.

FINANZIARI (DJ_FIN)
Sotto pressione il settore sulla scia dell’allargamento dell’indagine sui conflitti d’interesse sulle banche d’affari Goldman Sacks e Credit Suisse First Boston.

ALIMENTARE
General Mills (GIS – Nyse) in rosso dopo che la banca d’affari Salomon Smith Barney ha tagliato il rating da ‘outperform’ a ‘underperform’.

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