WALL STREET ACCELERA, MA L’ECONOMIA VA MALE

31 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Dopo l’apertura in rosso gli indici azionari americani sono riusciti ad imboccare la strada dei rialzi ed ora avanzano di oltre il 2% sulla scia dei titoli del settore finanziario, in un mercato ottimista su una soluzione della crisi.

“Il continuo allentamento delle tensioni sul mercato del credito, con il Libor a tre mesi che si muove al ribasso sta dando un po’ di fiducia alle banche, come JP Morgan e Wells Fargo”, dice Michael James, senior trader di Wedbush Morgan a Los Angeles. JP Morgan in particolare ha annunciato che modifichera’ i termini sui mutui contratti dai clienti (si stima un valore di $110 miliardi) per limitare i rischi di pignoramento delle abitazioni.

Ottobre resta posizionato a chiudersi con una forte perdita (probabilmente la peggiore dal 1987). Resta comunque un certo nervosismo alla luce degli ultimi dati macroeconomici che hanno evidenziato un calo della fiducia dei consumatori, una pesante contrazione del settore manifatturiero ed una frenata delle spesa al consumo.

Nel mese di settembre le spese al consumo sono diminuite in misura maggiore del consensus nonostante il reddito sia cresciuto oltre le attese; e’ crollato l’indice dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Chicago, mentre la fiducia dei consumatori e’ stata rivista lievemente al rialzo, comunque in pesante calo rispetto al mese precedente.

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Pressioni ribassiste emergono dalle ultime trimestrali societarie. Il colosso dei videogames Electronic Arts ha riportato un’ampia perdita negli ultimi 3 mesi e ridotto le previsioni sui risultati fiscale dell’intero anno, il che ha spinto il titolo a perdere il 15%. Ieri era stata la rivale giapponese Nintendo a deludere: i due annunci alimentano serie preoccupazioni sulla spesa dei consumatori proprio nel periodo piu’ critico dell’anno, coincidente con gli acquisti per le festivita’ di fine anno.

Restando nel settore hi-tech, ad occupare la scena in giornata e’ anche Yahoo! in seguito ad un articolo pubblicato dal Wall Street Journal secondo cui il Dipartimento di Giustizia Usa potrebbe gia’ la prossima settimana respingere la proposta di partnership con Google sulla ricerca online.

Nel comparto dell’auto, attenzione alla debolezza di General Motors: sembra infatti che l’amministrazione Bush sia contraria ad un eventuale merger con Chrysler. GM perde il 3.5% dopo che tre fonti hanno detto a Reuters che le trattative per la fusione con Chrysler sono in una fase di impasse stante il fatto che l’amministrazione Bush ha escluso di dare un contributo finanziario all’operazione.


Il settore alta tecnologia potrebbe essere sotto pressione dopo che Intel ha detto che la crisi finanziaria potrebbe avere un impatto negativo sulla sua produzione di chip. Nel settore vendite al dettaglio Citigroup ha tagliato i target price di numerose catene di abbigliamento, tra cui AnnTaylor Stores, Gap, J. Crew. Male il secondo assicuratore sulla vita americano, Prudential Financial che due giorni fa ha annunciato un’imprevista perdita trimestrale ed ora crolla del 15%. Cigna, gia’ bersagliata nelle ultime settimane, scivola ancora del 37% al minimo di oltre 13 anni, per i timori sugli utili 2009.

A livello settoriale le migliori performance sono segnate dai comparti: Casion & Gaming +9.5%, Homebuilding +6.8%, Semiconductor Equipment +6.6%, Airlines +6.1%, e Insurance Brokers +5.8%. Tra i piu’ forti ribassi: Home Entertainment Software -15.2%, Photo Products -9.0%, Hotels -7.1%, Agricultural Products -4.2%, e Diversified Metals & Mining -3.9%.

Alle 12.30 EDT il volume di scambio e’ di 394 milioni di pezzi al NYSE e 883 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 1850 a 1007 al Nyse e 1794 a 815 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 3 a 35 al NYSE e 5 a 66 al Nasdaq.

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