WALL STREET ACCELERA AL RIALZO, DOW JONES +2.2%

6 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in lieve rialzo per gli indici azionari americani. Le operazioni di trading restano ancora volatili, nonostante la condizione di ipervenduto del mercato ( in ribasso -7% in settimana), gli operatori non sembrano convinti ad un rientro deciso sull’azionario.

Nel mese di febbraio gli Stati Uniti hanno perso 651 mila posti di lavoro, in linea con le attese degli economisti, che erano per una perdita di 650 mila unita’. Il tasso di disoccupazione e’ pero’ balzato all’8,1% dal 7,6%, attestandosi a livelli superiori alle attese (+7,9%) nonche’ sui massimi dal 1983.


La situazione all’interno del mercato del lavoro resta pertanto critica, il trading nell’arco della giornata potrebbe risultare volatile. Nonostante la chiara condizione di ipervenduto dei mercati, gli operatori potrebbero mostrarsi riluttanti ad aprire nuove posizioni sull’azionario, soprattutto in vista del weekend.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

Il comparto finanziario guadagna terreno in mattinata, tuttavia continua ad allungarsi la lista delle banche in difficolta’ che stanno ricorrendo ai ripari per cercare di superare la crisi. In mattinaya Wells Fargo ha annunciato un taglio del dividendo a 5 centesimi per azione dai precedenti 0.34 dollari. Citigroup e Bank of America hanno gia’ in passato ridotto il rispettivo dividendo trimestrale ad 1 centesimo per azione.


In calendario e’ ancora presente anche l’aggiornamento sul credito al consumo. Secondo molti analisti, a causa dei maggiori standard di sicurezza adottati negli ultimi mesi dalla banche per la concessione dei prestiti, il dato potrebbe subire un’ulteriore contrazione per il mese di gennaio.


Sugli altri mercati, nel comparto energetico rimbalza il greggio. I futures con consegna aprile segnano un rialzo di 1,48 dollari a 45,09 al barile. Sul valutario, sale l’euro nei confronti del dollaro a quota 1,2729. In progresso l’oro a 939,20 dollari l’oncia (+11,40). In ribasso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2,8750%.