WALL STREET A ZIG ZAG SULLA PARITA’

12 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta gli indici azionari americani hanno recuperato parte del terreno ceduto in apertura, segnando rialzi contenuti. Le preoccupazioni relative al comparto dei mutui immobiliari stanno avendo l’effetto di offuscare le notizie positive relative alle numerose operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie. Il Dow Jones guadagna lo 0.05% a 12282, l’S&P500 scende dello 0.04% a 1402, il Nasdaq avanza dello 0.20% a 2392.

I timori legati alle insolvenze dei grossi istituti di credito coinvolti nella bufera dei mutui ipotecari si stanno espandendo su altri comparti. Sono ampi i dubbi per cui la riduzione delle concessioni di credito possa provocare un rallentamento ulteriore nel comparto delle case e nell’economia piu’ in generale.

New Century Financial ([[NEW]]) ha sospeso le operazioni di prestito e sta avendo seri guai nei ripagamenti tanto da avanzare l’ipotesi di bancarotta. In mattinata il titolo e’ arrivato a segnare un ribasso del 52% nel preborsa, portando a -94% la perdita registrata a partire dallo scorso 7 febbraio. Al momento le contrattazioni sul titolo sono sospese.

Pressioni di vendita anche sulla rivale Countrywide Financial ([[CFC]]), in seguito al taglio del rating a Unferperform da parte della banca d’affari Wachovia, causato dalla comunicazione relativa alla volatilita’ degli utili nel breve termine sulla scia della recente turbolenza scatenatasi nel settore.

Non sorprende dunque il forte ribasso del comparto delle costruzioni ([[HGX]] -1.9%), Hovnanian Enterprises ([[HOV]]), KB Home ([[KBH]]), Lennar ([[LEN]]) e Toll Brothers ([[TOL]]) tutti in deciso calo.

Come ogni lunedi’, anche oggi sono risultate assai numerose le notizie di fusioni ed acquisizioni societarie. Prima su tutte in termini di valore quella nel comparto farmaceutico con Schering-Plough ([[SGP]]) posizionata a rilevare Organon BioSciences, una divisione dell’olandese Akzo Nobel ([[AZKOY]]) per un corrispettivo di $14.5 miliardi.

UnitedHealth ([[UNH]]) rilevera’ Sierra Health Services ([[SIE]]) per $2.6 miliardi (ovvero $41.50 per azione), il che rappresenta un premium del 21% rispetto al prezzo di chisura dello scorso venerdi’.

Ford Motor ([[F]]) ha annunciato che intendera’ vendere la Aston Martin, la divisione della auto sportive, per $925 milioni.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio e’ in ribasso. I futures con scadenza aprile segnano un calo di 92 centesimi a $59.13 al barile. Sul valutario l’euro e’ in recupero sul dollaro a quota 1.3188. L’oro avanza di $1.60 a $653.60 l’oncia. In netto rialzi i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.5460%.

BORSA: WALL STREET VOLATILE, PESA CROLLO NEW CENTURY

Avvio di settimana all’insegna della volatilità alla Borsa di New York in un mercato che soffre la crisi dei titoli del settore del credito in vista di un possibile default di New Century Financial. Fin dall’apertura degli scambi gli indici hanno oscillato tra lievi perdite e cauti rialzi con il Nasdaq composite e il Dow Jones che hanno limitato i danni grazie alla positiva prestazione del comparto dei semiconduttori con Xilinx e Altera. Neanche gli annunci di nuove acquisizioni e il rallentamento dei prezzi petroliferi (sotto i 59 dollari al barile) sono riusciti ad alleggerire le preoccupazioni di un tracollo del sistema del credito al consumo rivolto alla fascia di persone più esposta al rischio di insolvenza.

New Century, colosso americano dei mutui ‘subprime'(prestiti ad alti tassi di interesse a fronte di un’ elevato pericolo di insolvenza) è sull’orlo della bancarotta anche per effetto della frenata del mercato immobiliare statunitense, e oggi alcune banche hanno chiesto di anticipare il rimborso dei finanziamenti. Il titolo oggi non è stato ammesso alle contrattazioni in vista di “importanti comunicazioni” e già nel pre-borsa accusava un ribasso del 48% (a 1,66 dollari).

In scia, Countrywide (-99 cents a 35,11 dollari); Lehman Brothers Holdings (-1,01 dollari a 74,82 dollari); Bear Stearns (-3,41 dollari a 148,57 dollari) e Freemont General (-10,7% a 7,17 dollari). Pesanti anche i titoli del comparto edilizio con Pulter Homes in ribasso del 3,5% (a 27,76 dollari).

In controtendenza i tecnologici con Xilinx (+44 cents a 26,09 dollari) premiata dall’upgrade a “overweight” da “equal weight” espresso da Lehman Brothers, e Altera (+30 cents a 21 dollari). Corre Dollar General (+26% a 21,17 dollari) dopo che la maggiore catena di vendite al dettaglio statunitense è stata acquisita dal fondo di private equity KKR per 6,9 miliardi di dollari.

Bene anche la compagnia di assicurazioni sanitarie UnitedHealth (+29 cents a 53,29 dollari) dopo l’acquisizione per 2,6 miliardi di dollari di Sierra Health che a sua volta guadagna il 16% a 41,56 dollari. Tra i farmaceutici, sale Express Scripts (+4,1% a 80,23 dollari) dopo che la società ha annunciato che non alzerà l’offerta ostile da oltre 26 miliardi di dollari su Caremark, già contesa da Cvs.

Attorno alle 18,40 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,12% a 12.290,58 punti; il Nasdaq composite avanza dello 0,22% a 2.392,85 punti mentre lo S&P è fermo a 1.402,89 punti.