WALL STREET A TESTA BASSA A META’ GIORNATA

11 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street e’ sotto pressione al giro di boa, incapace di risollevarsi mentre si allunga la lista di allarmi utili lanciati da diverse societa’ del settore tecnologico.

Sul sentiment pesa inoltre il downgrade da parte di Merrill Lynch sul comparto componentistica elettronica.

La banca d’affari ha ribassato il rating su Celestica (CLS – Nyse), Jabil Circuit (JBL – Nyse), Sanmina (SANM – Nasdaq), Solectron (SLR -Nyse) e C Mac Industries portandolo a “Neutral” da “Buy”, mentre un downgrade a “Neutral” da “Accumulate” ha toccato Flextronics (FLEX – Nasdaq) e Plexus (PLXS – Nasdaq).

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Dopo il ‘profit warning’ di Alliance Semiconductor (ALSC – Nasdaq) e Spectrian (SPCT – Nasdaq), si sono aggiunti anche quelli di Powerwave (PWVA – Nasdaq) e DuPont Photomasks (DPMI – Nsdaq), gettando ulteriore ombra sul mercato.

Un’ulteriore spinta verso il territorio negativo proviene anche dal downgrade sulle stime di Juniper Networks(JPNR – Nasdaq) da parte di Robertson Stephens.

Secondo Arthur Hogan, analista di Jefferies & Co, “si aspettano tutti che i bilanci del secondo trimestre saranno negativi quanto il primo, ma a catturare l’attenzione di investitori ed analisti saranno gli annunci che seguiranno alla diffusione dei bilanci”.

Alliance Semiconductor, citando il continuo indebolimento della domanda, ha ridotto le stime sul fatturato relativo al primo trimestre.

La societa’ prevede ora vendite tra $14,85 milioni e $16,5 milioni, in calo del 50%-55% rispetto agli ultimi tre mesi del 2000.

Spectrian prevede risultati in calo nel corrente trimestre, in seguito a una diminuzione delle vendite in Nordamerica e in Corea.

Allarme utili anche da Powerwave, produttore di infrastrutture per telefoni cellulari, che ha comunicato che nel suo secondo trimestre fiscale prevede di registrare un fatturato tra $70-80 milioni rispetto ai $73 milioni del primo trimestre.

Gli analisti (consensus di Thomson Financial/First Call) avevano previsto un dato pari a $83,4 milioni.

Powerwave ha attribuito il cambiamento sulle stime al generale rallentamento economico.

A pesare sul trend contribuisce anche quanto dichiarato da DuPont Photomasks, che oltre a prevedere un fatturato in calo del 9-16% a $91-98 milioni, avviera’ delle misure per ridurre i costi, tra cui tagli al personale fino al 6% della forza lavoro complessiva.

In controtendenza si collocano invece American Express (AXP – Nyse) e Ford (F – Nyse).

Morgan Stanley Dean Witter & Co.(MWDGN – Nasdaq) ha avviato i colloqui con American Express per una possibile fusione dei due colossi finanziari; lo sostiene il settimanale americano Barron’s che cita fonti vicine alle societa’.

Una tale operazione consentirebbe a Morgan Stanley, il cui utile netto e’ previsto in calo del 16% nel 2001 a causa del rallentamento dei mercati USA e del settore fusioni-acquisizioni, di estendere la sua presenza a livello internazionale.

Alla banca d’affari sembrano infatti fare gola i $230 miliardi che la societa’ gestisce e la sua presenza sul mercato delle carte di credito.

Voci di una possibile fusione tra i due colossi erano gia’ circolate nel passato ma sembravano aver riscosso il dissenso di John Mack, l’allora direttore generale di Morgan Stanley.

Proprio il disaccordo tra Mack e l’amministratore delegato Philip Purcell su una tale operazione sembra aver portato alle dimissioni di Mack il 24 gennaio scorso.

Mentre un portavoce di American Express ha declinato ogni commento, Purcell ha per ora dichiarato che una fusione con American Express “non e’ necessaria” per la societa’.

Positivo anche l’andamento di Ford, che trae beneficio dall’upgrade di Salomon Smith Barney, che ne ha aumentato il rating a “Buy” da “Neutral”.

In una nota ai clienti l’analista Michael Ward ha precisato che tutte le cattive notizie sul gruppo sono gia’ state scontate dal prezzo delle azioni, aggiungendo che le comunicazioni negative relative al programma di sostituzione di pneumatici Firestone “hanno spinto il titolo a livelli appetibili”.

Dopo mesi di trattative, l’internet service provider statunitense AOL (AOL – Nyse) e il maggiore produttore cinese di pc, Legend Holdings (LGHLF – Nasdaq), hanno annunciato una joint venture di $11 milioni.

La notizia giunge da un comunicato stampa congiunto delle due compagnie.

In base all’accordo, Aol deterra’ il 49% della neonata joint venture, mentre Legend Holdings il 51%. Sul fronte macroeconomico, e’ stato diffuso oggi il PIL del giappone relativo al primo trimestre, che ha evidenziato un calo dello 0,2% rispetto alle previsioni di una crescita dello 0,2%.

Dopo la pubblicazione di una diminuzione del PIL in Giappone, buone notizie sembrano provenire invece dagli USA, dove il rallentamento economico dovrebbe aver toccato il fondo, secondo quanto reso noto dal presidente della Fed di Dallas, Robert McTeer.

McTeer ha aggiunto che tuttavia il tasso di disoccupazione nei prossimi mesi potrebbe salire. “Probabilmente siamo vicini al fondo e non cadremo in recessione”, e’ stato il commento del presidente della Fed di Dallas.

Sui listini in generale, stanno mostrando una tendenza al rialzo i settori automobilistico, petrolio, finanziario, intrattenimento, ristorazione.

In ribasso, invece, i settori semiconduttori, metallo, alluminio, chimico, ferroviario, trasporti.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore automobilistico:

Ford Motor Co. (F – Nyse) e’ in rialzo di oltre il 3,5% dopo che Salomon Smith Barney ne ha aumentato il rating da “Neutral” a “Buy”. Michael Ward, analista della banca d’affari, ritiene infatti che i problemi riguardanti la sostituzione dei pneumatici difettosi installati su alcuni modelli di nuova produzione “hanno fatto scivolare il titolo a prezzi molto interessanti”.
(Vedi PREBORSA: FORD BENEFICIA DI UPGRADE SALOMON )

Nel settore finanziario:

American Express (AXP – Nyse) sale dello 0,25%. Secondo il settimanale Barron’s Morgan Stanley Dean Witter & Co. (MWD – Nyse) ha avviato i colloqui con per una possibile fusione con il colosso delle carte di credito. Una tale operazione consentirebbe a Morgan Stanley, il cui utile netto e’ previsto in calo del 16% nel 2001 a causa del rallentamento dei mercati USA e del settore fusioni -acquisizioni, di estendere la sua presenza a livello internazionale. MWD cede quasi il 3,5%.
(Vedi MORGAN STANLEY: IN TRATTATIVE CON AMEX )

Nel settore media:

Dopo mesi di trattative, l’internet service provider statunitense AOL (AOL – Nyse) e il maggiore produttore cinese di pc, Legend Holdings (LGHLY – Nasdaq), hanno annunciato una joint venture di $11milioni. AOL sta guadagnando quasi l’1%, il titolo di Legend non subisce variazioni di rilievo.
(Vedi INTERNET: AOL ANNUNCIA ALLEANZA CON LEGEND )

Nel settore semiconduttori:

Alliance Semiconductor (ALSC – Nasdaq) sta lasciando sul campo oltre il 2,5%. Citando il continuo indebolimento della domanda, il produttore di chip ha ridotto le stime sul fatturato relativo al primo trimestre. Alliance preve ora vendite tra $14,85 milioni e $16,5 milioni, in calo del 50%-55% rispetto agli ultimi tre mesi del 2000.

Nel settore software:

Remedy (RMDY – Nasdaq)
sta conquistando piu’ del 62%
dopo che Peregrine Systems ha annunciato l’acquisizione della societa’ per $1,08 miliardi in contanti e azioni. Sulla base della chiusura di venerdi’, l’operazione valuta la societa’ $35,12 per azione, un premio di circa il 91% rispetto la chiusura di venerdi’ del titolo.