WALL STREET A TESTA ALTA A META’ SEDUTA

6 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) NEW YORK – 06 FEBBRAIO – Dopo un avvio stentato Wall Street si presenta al giro di boa con gli indici in buon rialzo.

A fungere da freno all’inizio della giornata e’ stato il rapporto sull’occupazione per il mese di gennaio risultato inferiore alle attese. Nel primo mese del 2004 sono stati creati solo 112.000 nuovi posti di lavoro, contro i circa 165.000 previsti. In calo il tasso di disoccupazione che scende al 5.6% contro il precedente 5.7%.

Con il passare dei minuti il mercato ha analizzato piu’ approfonditamente il rapporto e gli indici hanno lentamente risalito la china. Tenendo conto delle revisioni del mese di novembre e dicembre 2003, la creazione di posti di lavoro e’ meno distante dalle previsioni di quanto possa sembrare a prima vista. Inoltre a pesare sul dato c’e’ stata una perdita di occupazione per i lavori temporanei, un segnale non necessariamente negativo.

La reazione al dato macroeconomico e’ stata comunque letta come un segnale che la Fed non alzera’ il costo del denaro cosi’ velocemente come ci si aspettava. Immediata la reazione dei titoli di Stato soprattutto a lunga scadenza che sono ritornati ad essere ben comprati dagli operatori. Il benchmark sul 10 anni e’ sceso fino al 4.09% dopo aver toccato ieri il 4.18%. Nuove indicazioni si avranno la prossima settimana con l’audizione semestrale del Presidente della Federal Reserve Alan greenspan davanti al Senato.

Sul Dow Jones top performer del listino sono Citigroup e Caterpillar che incassa il giudizio positivo di Deutsche Bank. Positivo comunque il tono generale , gli unici due titoli che perdono oltre il mezzo punto percentuale sono Johnson & Johnson e General Electric.

Situazione positiva anche sul Nasdaq dove solo eBay e Oracle registrano frazionali ribassi tra le grandi. Rialzo superiore al 3% per Cisco che recupera le recenti perdite. Bene anche Dell che avanza del 2,40%. Superstar del listino e’ Ericsson che guadagna oltre il 10% dopo la buona trimestrale.

I volumi di contrattazione sono leggermente inferiori alla seduta di ieri. Alle 12.00 E.T. il volume di scambio e’ di 607,52 milioni di pezzi al NYSE e 833.74 milioni al Nasdaq. I titoli in rialzo contro quelli in ribasso sono 2.311 a 793 al Nyse e 2.089 a 874 al Nasdaq. I nuovi massimi contro i nuovi minimi delle ultime 52 settimane sono: 142 a 1 al NYSE e 90 a 3 al Nasdaq.

Sul fronte valutario dopo aver recuperato qualche posizione prima del dato macro, il dollaro torna a perdere terreno sulle principali monete. A meta’ seduta per acquistare un euro sono necessari $1.2688 mentre per la valuta giapponese, per un biglietto verde servono Y105.49.

In rialzo l’oro mentre e’ in frazionale ribasso il petrolio. Il future per consegna a marzo quota rispettivamente $405 l’oncia (+$6,6) e $32,88 al barile (-$0,20) per il light sweet crude.