Wall Street a due velocità ma settembre sta andando bene

10 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Indici statunitensi contrastati a metà seduta. La borsa più grande del mondo, dopo una partenza vivace di riflesso all’ottimismo innescato la vigilia dalla buona lettura dei sussidi alla disoccupazione, si divide a metà tra comparti particolarmente frizzanti e settori in deciso calo. Giornata negativa per i tecnologici e le utilities. I primi nel panico dopo il profit warning di Texas Instruments e l’outlook deludente di National Semiconductor, le seconde in ginocchio dietro alla PG&E, proprietaria della pipeline di gas naturale esplosa in una zona suburbana di San Francisco. Bollenti invece gli energetici, i finanziari e i retailers. Il comparto oil beneficia dell’aumento delle stime sulla domanda di petrolio per il 2010 da parte dell’International Energy Agency, mentre i retailers si fanno trascinare da una Lululemon scatenata dopo conti ineccepibili, tentando di riscattare alcuni mesi di perdite. Tra i finanziari si distingue invece una Moody’s in gran forma dopo un upgrade. Da rilevare comunque che il bilancio dell’azionario statunitense da inizio settembre è più che positivo: il Dow segna un +4%, l’S&P500 un +5,5%. Buono l’unico dato macro in agenda, che ha visto un balzo delle scorte all’ingrosso. Alcune novità sono emerse poi dal discorso di Obama alla Nazione. Il presidente statunitense ha affermato che la ripresa è molto lenta, promettendo tante misure a sostegno dell’economia. A catalizzare l’attenzione dei media sono state piuttosto le frecciate ai repubblicani, accusati di porre troppi ostacoli ai piani di sviluppo che l’amministrazione vorrebbe vedere presto in opera, e la nomina di Austan Goolsbee al ruolo di capo del Consiglio Economico al posto della dimissionaria Christina Romer. Frecce verdi per il Dow Jones +0,26% e l’S&P500 +0,32%, mentre il Nasdaq lima lo 0,11%.