Wall Street a corto di carburante

25 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta i listini azionari americani scambiano in calo nonostante il bel rialzo della fiducia dei consumatori. Il mercato dunque non ce la fa a estendere i guadagni di ieri che avevano permesso al Dow di salire sui massimi da giugno 2008.

I conti fiscali annunciati quest’oggi nel complesso non convincono. Il paniere delle blue chip cede circa 50 punti dopo essersi portato ieri a 20 punti di distanza dai 12.000 punti ai massimi di due anni e mezzo. 3M (2,5%), American Express (-2,8%) e Bank of America (-2,51%) sono le blue chip piu’ colpite dalle vendite, mentre Travelers (+1,85%) e Verizon (+2%) avanzano.

In calo anche S&P, Dow e Russel 3000. L’indice di volatilita’ Vix, che misura la paura che aleggia sui mercati, e’ salito sopra quota 17. Nessun settore la scampa, ma si distinguono in negativo in particolare materiali di base, tecnologici e finanziari.

Buona parte della debolezza vista in mattinata e’ da ascrivere alle notizie secondo cui l’economia britannica si e’ contratta nel quarto trimestre, quando invece il mercato si aspettava una crescita.

Anche i timori per lo stato di salute delle casse di risparmio spagnole non aiutano di certo, penalizzando la seduta del comparto bancario. Inoltre le trimestrali americane non hanno offerto il supporto sperato, con la maggior parte dei conti fiscali aziendali che ha deluso.

Sul fronte macro, i prezzi delle case sono saliti in novembre dell’1% su base mensile e dell’1,59% su base annuale, mentre la fiducia dei consumatori e’ cresciuta piu’ delle aspettative, ai massimi da maggio dell’anno scorso. Martedi’ segna inoltre l’inizio della due giorni di riunione di politica monetaria della Fed, ma sono sopratutto le trimestrali ad attirare l’attenzione degli operatori per il momento.

Johnson & Johnson ha chiuso il trimestre con un utile trimestrale piu’ basso del previsto. Il colosso chimico DuPont ha riportato una flessione del 15% dei profitti nel quarto trimestre, ma il risultato e’ stato migliore delle stime e ha al contempo rivisto al rialzo le previsioni sugli utili di quest’anno.

Rialzo dell’utile netto per Verizon, ma i ricavi operativi sono calati e i titoli cedono quota. La blue chip Travelers, compagnia di assicurazione, ha riportato un calo degli utili, mentre STMicroelectronics ha annunciato di aspettarsi un fatturato in calo del 7-12% nel primo trimestre del 2011 e l’azione cede circa il 6%.

In serata gli occhi saranno puntati anche sullo Stato dell’Unione alla Camera, alle 3 di notte italiane, durante il quale Obama interverra’ certamente su temi caldi quali lavoro ed economia. Una volta l’anno, tra fine gennaio e inizio febbraio, il presidente degli Stati Uniti rende conto al Congresso in seduta plenaria, in presenza dei membri del governo e della Corte Suprema, delle condizioni della nazione e descrive la sua agenda e le sue priorita’ per l’anno a venire.

Intanto e’ giunta una nota positiva che riguarda l’Europa intera. Si tratta del debutto del primo bond lanciato dal Fondo “salva-stati”, che ha provocato un vero e proprio boom di richieste. Segno che, grazie anche alla tripla A di Moody’s, il nuovo strumento messo a segno dall’Europa per raccogliere finanziamenti sul mercato sembra riscuotere la fiducia internazionale.

Nel frattempo sugli altri mercati l’euro scambia in calo in area $1,36, mentre le commodity perdono quota, in particolare l’oro, sui cui pesano le speculazioni sulla liquidazioni di un fondo hedge. Il metallo prezioso si trova ai minimi di tre mesi di $1.324 l’oncia. L’indice delle materie prime Reuters Commodities Research Bureau lascia sul campo oltre un puntio percentuale.