WALL STREET A BRACCETTO CON ENERGIA E BANCHE

4 Giugno 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari si avvicinano al giro di boa in cauto progresso (controlla la performance in tempo reale), cercando di chiudere la giornata in positivo per la quinta volta su sei sedute. Gli analisti hanno raccomandato di comprare i titoli bancari, mentre la nuova accelerazione dei prezzi del petrolio spinge al rialzo le societa’ legate all’energia. Passa cosi’ in secondo piano la contrazione delle vendite al dettaglio riscontrata il mese scorso dalla maggior parte delle societa’ retail.

“Quando assisti a delle promozioni di questo tipo e segnali che le condizioni economiche non sono meno gravi del previsto, e’ naturale che il mercato tenda a salire”, sostiene David Rolfe, direttore finanziario di Wedgewood Partners.

A rassicurare il mercato sin dall’avvio ci hanno pensato i dati relativi al mercato del lavoro e alla produttivita’. Il Dipartimento del Lavoro ha annunciato che le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono calate per la terza settimana consecutiva, rasserenando il clima del mercato. Migliore della attese il dato relativo alla produttivita’ statunitense nel primo trimestre. Non hanno entusiasmato gli operatori le cifre riguardanti i ricavi delle societa’ di vendite al dettaglio, con la sostenibilita’ del rally visto nelle ultime settimane che rimane in dubbio.

Tra i singoli titoli spicca il rialzo di KeyCorp, le cui azioni volano del 13%. RBC Capital Markets ha promosso le azioni a Top pick da Sector perform. Buone notizie arrivano anche da Wal-Mart. Il colosso delle vendite all’ingrosso conta di assumere quest’anno 22 mila persone in vista dell’apertura o ampliamento di 150 negozi. L’annuncio giunge un giorno prima della pubblicazione del rapporto cruciale del governo sulla situazione occupazionale mensile. L’elevato tasso di disoccupazione e’ stata infatti una delle preoccupazioni che piu’ hanno assillato il mercato durante la recessione.

All’interno del settore bancario si mettono in luce Goldman Sachs e Fifth Third Bancorp. I titoli della prima salgono del 3% nel giorno in cui Bernstein ha promosso l’istituto ad Outperform, sulla scorta delle speculazioni secondo cui le entrate derivanti dalle attivita’ a reddito fisso sono destinate a salire. Il principale erogatore di mutui dell’Ohio, invece, registra un progresso del 10%, trascinando in rialzo il benchmark settoriale dei bancari KBW. La banca ha annunciato di aver ampliamente colmato il gap di capitale da $1.1 miliardi che gli stress test governativi avevano evidenziato e che pertanto ora la societa’ potra’ concentrarsi nel restituire i prestiti a Washington.

Denaro diffuse sugli energetici, favoriti dall’apprezzamento del petrolio, le cui quotazioni hanno ripreso a correre dopo essersi concesse una seduta di pausa. Exxon Mobil sale dello 0.5%, mentre Chevron segna un progresso di quasi l’1%. I prezzi del petrolio fanno un balzo di quasi il 4% a meta’ mattinata, avvicinandosi a quota $69 al barile, dopo che Goldman Sachs ha previsto che le quotazioni raggiungeranno gli $85 al barile entro la fine dell’anno.

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Sul Nasdaq ben intonata Apple (+1.5%). Se dovesse confermare i rialzi si tratterebbe dell’ottavo rialzi consecutivo, la serie piu’ lunga da due anni a questa parte. Gli analisti di Oppenheimer hanno rivisto al rialzo le previsioni sugli utili e il prezzo obiettivo del colosso informatico produttore dei computer Macintosh e dell’iPhone.

Di tutt’altro tenore la prova dei gigante delle vendite al dettaglio Macy’s e Costco. Le azioni scivolano di almento il 3.5% dopo che le due aziende hanno annunciate cifre deludenti per quanto riguarda le vendite registrate nei negozi statunitensi aperti da almento un anno. Il crescent tasso di disoccupazione continua a spingere i consumatori a risparmiare anzi che spendere. Le vendite sono diminuite a maggio anche nei negozi di Target, Abercrombie & Fitch e Gap.

“Vediamo nascere qualcosa dal terreno, ma non sappiamo ancora se sono germogli verdi o vermi”, ha detto Ralph Schlosstein, amministratore delegato di Evercore Partners. “Quando si arriva ad un punto di svolta di questo tipo e’ difficile dire se le cose gireranno in positivo o se devono ancora toccare il fondo”.