WALL ST: VICINA LA PAUSA AL CICLO RIALZISTA SUI TASSI?

2 Giugno 2006, di Redazione Wall Street Italia

I listini americani hanno aperto la sessione di borsa in buon rialzo spinti dall’ultimo rapporto occupazionale
che ha aumentato le possibilita’ di una pausa alle strette creditizie da parte della Fed. Il Dow Jones e’ in rialzo dello 0.12% a 11237, l’S&P500 guadagna lo 0.32% a 1289, il Nasdaq e’ in progresso dello 0.55%, a quota 2231.

Nel mese di maggio, negli Stati Uniti sono stati creati 75 mila nuovi posti di lavoro e il tasso di disoccupazione e’ sceso al 4.6%. Le attese degli economisti erano per un aumento di 135 mila posti. Se da un lato i dati alzano preoccupazioni relative alla crescita economica e agli utili societari, dall’altro rinvigoriscono le speranze che la Banca Centrale americana possa optare per uno stop del ciclo rialzista sui tassi d’interesse.

I futures sui fed funds, che ieri indicavano una probabilita’ del 72% sul un nuovo rialzo del costo del denaro nel prossimo meeting di fine mese, subito dopo il rilascio del rapporto sull’occupazione sono scivolati al 48%.

Per il resto, nel comparto energetico il petrolio e’ tornato a guadagnare terreno, sulle notizie di un assalto ad una piattaforma di lavorazione nigeriana in cui sono stati rapiti otto uomini stranieri. Nelle prime battute i futures con scadenza luglio segnano un progresso di $1.03 a $71.37.

A determinare il tono positivo sono anche le notizie giunte dal fronte societario. Il Nyse Group ha annunciato che rilevera’ l’operatore di borsa europeo Euronext, grazie ad un’offerta giudicata piu “sicura” e attraente di quella avanzata in precedenza da Deutsche Boeurse.

La societa’ farmaceutica britannica, GlaxoSmithKline sembra essere interessata al business “health care” della rivale Pfizer. L’operazione potrebbe avere un valore di $15 miliardi.

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Sul valutario, l’euro e’ in buon recupero sul dollaro a quota $1.2914. L’oro (futures con scadenza agosto) guadagna $8.20 a $641.70 all’oncia. In forte progresso anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 5.02% dal 5.10% di giovedi’.