WALL ST.: VENDITE SULL’ HI-TECH, NASDAQ IN PANNE

15 Aprile 2004, di Redazione Wall Street Italia

Trascorse le ultime due sedute in territorio negativo, Wall Street recupera, ma solo a metà. Al termine degli scambi, l’indice Dow Jones è avanzato dello 0,19% a 10.397,46 punti, mentre lo S&P 500 è salito dello 0,06% a 1.128,84 punti. In calo, invece, il Nasdaq, sceso dell’1,12% a 2.002,17 punti, capace di tornare sopra quota 2.000 solo sul finale di seduta dopo esserne scivolato al di sotto per lunghi sprazzi delle contrattazioni.

Sulla Borsa newyorchese, nonostante una giornata sostanzialmente positiva sul fronte delle trimestrali, si è fatta sentire come di consueto la tensione legata agli avvenimenti iracheni, cui si sono aggiunte le indicazioni contraddittorie in arrivo dal versante congiunturale.

Dopo la flessione riportata la scorsa settimana, il numero delle richieste di sussidi di disoccupazione è tornato a salire attestandosi a 360.000 unità (in coda alle 30.000 richieste odierne), mentre sia l’indice Empire Manifacturing che l’indice Fed di Philadelphia hanno attestato un robusto andamento dell’ attività industriale ad aprile.

Sulla scia di simili dati, il mercato – su cui aleggia sempre il timore di un rialzo dei tassi di interesse a breve termine – ha risposto in maniera altalenante perdendo terreno sul fronte tecnologico, frenato, in maniera particolare, dai produttori di microchip.

Al suono della campanella di chiusura, Advanced Micro Devices ha lasciato sul terreno il 5,2% (dopo avere annunciato preoccupazioni per i risultati futuri), mentre la rivale Intel ha ceduto il 2,5%. In calo anche Texas Instruments (-2,3%), e Microsoft ha ceduto l’1,1% nel clima di sconforto generale.

Fuori dal comparto hi-tech, bene si sono comportate le farmaceutiche Pfizer, in salita del 4,2%, e Bristol Myers Squibb, avanzata dell’1,9%. La società finanziaria Citigroup, malgrado una trimestrale impreziosita da un utile in crescita del 29%, ha invece perso il 2%. Di altro tenore, invece, la giornata dell’altro istituto di credito, Bank Of America, salito dello 0,2% dopo la trimestrale annuciata ieri.