WALL ST: UNA BRUTTA CHIUSURA CHE DELUDE I LONG

7 Novembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

A fine seduta gli indici azionari americani chiudono in rosso, incapaci di prendersi un qualsiasi abbrivio sull’onda delle straordinarie notizie provenienti dal mercato del lavoro.

Al suono della campanella, il Dow Jones cede lo 0,48% a 9809 punti, l’S&P500 arretra dello 0,46% a 1053 punti, il Nasdaq perde lo 0,28% a quota 1970.

Cosa si dice a New York, di questa seduta di borsa in cui, nonostante le buone notizia, il mercato finisce in rosso? Alcuni trader (vedi Target News) fanno notare che manca ancora l’evento catalizzatore che permetta al mercato di salire a quota 10000 per il Dow Jones e a quota 2000 per il Nasdaq Composite.

In sostanza la fotografia attuale (quella che vede il pil a +7.2% – il piu’ forte in 20 anni, e il mercato del lavoro finalmente in ripresa) era gia’ abbondantemente prezzata da varie settimane nel valore degli indici.

L’atteso rapporto sull’occupazione di ottobre ha definitivamente sancito che l’economia americana procede con decisione sulla via della ripresa. Il numero dei posti di lavoro creati il mese scorso ha superato di gran lunga le aspettative piu’ ottimistiche: l’incremento e’ stato di 126 mila unita’, quasi il doppio del livello atteso dagli economisti di Wall Street (+65 mila). Il tasso di disoccupazione e’ sceso al 6% dal 6,1% di settembre.

Ma la corsa ininterrotta dei listini degli ultimi sette mesi ha indotto molti operatori ad assumere un atteggiamento piu’ cauto, e incassare parte dei profitti anche in vista di un eventuale intervento della Fed sui tassi d’interesse, evento su cui a Wall Street esiste gia’ da oggi una netta spaccatura di opinioni (da Target News, in tempo reale per gli abbonati a INSIDER).

Circa l’andamento dei singoli titoli, ottima la performance sul Nasdaq del titolo tecnologico Nvidia (avanzato di circa il 20% dopo avere annunciato un trimestre in crescita per utili e fatturato); sono arretrate invece Cisco Systems (-2.45%) e Applied Materials (-1.41%).

Positivo anche l’andamento nel settore media e comunicazione di Comcast (TV via cavo), e nel settore ristorazione del colossso del fast food McDonald’s, che ha comunicato il miglior andamento delle vendite degli utlimi cinque anni.

Tra i titoli in territorio negativo si segnala il farmaceutico Wyeth, arretrato di circa il 6% dopo che Prudential ne ha tagliato le stime sugli utili. In flessione, infine, molti titoli del comparto edilizio, in seguito a una bocciatura dell’intero settore da parte di Credit Suisse First Boston. In particolare i sell si sono accaniti nei confronti di Lennar Corp., che ha perso circa il 4% e Toll Brothers, che ha lasciato sul campo il 6.01%%.