WALL ST.: UN BEL RALLY PORTA GLI INDICI AL TOP DAL 2001

14 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Seduta molto positiva per Wall Street, con gli indici che hanno archiviato la seduta in rally, sostenuti da alcune buone notizie societarie, come la brillante trimestrale della banca d’affari Goldman Sachs, e dai dati macro, che hanno affievolito i timori legati alle pressioni inflazionistiche. Gli operatori ritengono che la Federal Reserve potrebbe fermarsi nell’azione di irrigidimento della politica monetaria cominciata nel giugno 2004. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.68% a 11151, l’S&P500 l’1.04% a 1297, il tecnologico Nasdaq e’ avanzato dell’1.27% a 2295. Gli indici americani sono tornati ai massimi del 2001. Una prova di forza dunque, soprattutto se si considera il forte progresso del greggio.

Nel mese di febbraio, le vendite al dettaglio hanno subito un calo dell’1.3%, superiore a quello previsto dagli analisti, pari a –0.9%. Si tratta del maggiore calo registrato negli ultimi sei mesi. A gennaio l’indicatore era salito del 2.3%. Esclusa la componente auto, il dato ha registrato un decremento dello 0.4%.

Duplice la lettura sul dato. Da un lato marca il rallentamento del settore, dall’altro smorza le pressioni sulla Federal Reseve, al centro dell’attenzione per la politica sui tassi d’interesse. Al momento il costo del denaro e’ al 4.5%. Gli esperti prevedono una continuazione del ciclo rialzista, iniziato nel giugno 2004, fino al raggiungimento di un tasso d’interesse pari al 4.75% o al 5%.

Leggermente superiore alle attese il dato sulle scorte di magazzino (0.4% contro 0.3%), mentre ha registrato un nuovo record il deficit delle partite correnti Usa, nel quarto trimestre allargatosi del 21% a quota $224.9 miliardi.
La forte espansionedel deficit si e’ riflessa sui tassi d’interesse a lungo termine, cosi’ come evidenziato dal forte recupero dei bond. I rendimenti sul Treasury a 10 anni sono scesi al 4.69% dal 4.77% di lunedi’.

Per quanto riguarda la cronaca societaria, sotto i riflettori il comparto finanziario, trascinato al rialzo dall’ottima trimestrale di Goldman Sachs che ha anche aumentato il divedendo trimestrale. Il titolo e’ avanzato di oltre cinque punti percentuali ad un massimo storico di $148.15.

In rosso (-3%) Procter & Gamble, dopo aver rivisto leggermente al ribasso le stime sulle vendite del trimestre in corso; a poco e’ servito, ai fini della performance odierna, l’annuncio di un aumento del dividendo.

Ancora in buon progresso il Nyse Group, sotto pressione nel preborsa in seguito alla richiesta di vendita di $100 milioni in azioni da parte dei proprietari del NYSE. Il titolo e’ riuscito a mettere a segno un +4.5%.

Nel comparto energetico, il petrolio ha proseguito sulla via dei rialzi. I contratti futures con scadenza aprile sono avanzati di $1.33 a quota $63.10 al barile (maggiore prezzo di chiusura dallo scorso 3 marzo). Nella giornata di mercoledi’ verranno rilasciati i consueti dati settimanali sulle scorte.

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Sugli altri mercati, avanza terreno l’oro. I contratti futures con scadenza aprile sono avanzati di $5.50 a quota $553.00 all’oncia. Sul valutario, in progresso anche l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di lunedi’ a New York, il cambio tra le due valute e’ a quota 1.2015.

BORSA: NY SALE CON BOND IN RITIRATA, VOLA GOLDMAN SACHS

RENDIMENTI OBBLIGAZIONI IN CALO DOPO FLESSIONE VENDITE DETTAGLIO

14 Marzo 2006 22:59 NEW YORK (ANSA) – Il mercato azionario statunitense chiude con buoni guadagni, sostenuti dal calo dei rendimenti dei bond, la cui corsa negli ultimi tempi aveva penalizzato gli investimenti in Borsa, e dal balzo dei titoli finanziari, grazie agli utili record di Goldman Sachs. Il Dow Jones termina in rialzo a 11.151,34 punti (+0,68%), il Nasdaq sale dell’1,27% (a quota 2.295,90), mentre lo Standard & Poor’s 500 si porta a 1.297,48 punti (+1,04%).

Ad alimentare la discesa dei rendimenti sulle obbligazioni ci ha pensato il dato relativo al calo delle vendite al dettaglio a febbraio, -1,3% e superiore alle attese, che ha prospettato un possibile ‘stop’ alla manovra di rialzo dei tassi d’interesse portata avanti ininterrottamente dalla Banca centrale Usa dal giugno 2004. Gli investitori sono così tornati a posizionarsi sui titoli azionari, favoriti fra l’altro dall’ottimo andamento dei finanziari.

Per il resto, il mercato ha invece di fatto ignorato l’altro dato macroeconomico in calendario, cioé il maxideficit dei conti con l’estero, salito a nuovi record sia nell’ultimo trimestre dello scorso anno che nell’intero 2005. Una statistica che in questo secondo caso potrebbe invece ‘remare’ a favore di ulteriori rialzi del costo del denaro, allo scopo di attrarre in misura ancora maggiore capitali dall’estero e sostenere quindi i corsi del dollaro.

La seduta è caratterizzata appunto dai progressi messi a segno dai finanziari, con Goldman Sachs che guadagna il 6,18% (a 149,42 dollari) dopo aver comunicato che nel primo trimestre ha conseguito un utile record di 2,48 miliardi di dollari, oltre le previsioni degli analisti. La banca d’affari ha annunciato che aumenterà in misura significativa il dividendo, che passa a 35 centesimi per azione dai precedenti 25. L’ascesa del titolo si riflette sull’andamento dell’intero comparto, che sale dello 0,7%, mentre in particolare Lehman Brothers, che diffonderà la trimestrale domani, è in rialzo del 2,17% (a 145,30 dollari).

Fra i titoli di maggiore richiamo compresi nel Dow Jones è in sofferenza invece Procter & Gamble (-3,18% a 145,30 dollari), dopo che la multinazionale che opera nella produzione di generi di vasto consumo ha preannunciato un utile di 59/61 centesimi per azione nel terzo trimestre fiscale, peraltro sostanzialmente in linea con le stime degli analisti di Thomson Financial, pari a 61 centesimi. Ci sono poi alcuni titoli che beneficiano specificamente delle valutazioni espresse dagli analisti.

E’ il caso del leader mondiale della birra, Anheuser-Busch, sul conto del quale Deutsche Bank ha elevato il rating a ‘buy’, cioé comprare, e che avanza ddell’1,67% (a 43,33 dollari). U.S. Steel, il numero uno nell’acciaio, sale del 4,04% (a 57, 68 dollari) in quanto Merrill Lynch ha alzato la valutazione sul titolo sempre a ‘buy’ dalla precedente ‘neutral’. Phelps Dodge, uno dei maggiori produttori mondiali di rame, é in progresso del 5,96% (a 71,46 dollari), come conseguenza del fatto che gli analisti di Goldman Sachs hanno deciso di raccomandare il titolo con il giudizio di ‘outperform’, cioé meglio del mercato.

D.R. Horton, il maggiore costruttore statunitense, guadagna il 6,75% (a 33,68 dollari) perché un analista del Credit Suisse ha migliorato la valutazione sul suo conto ancora al livello di ‘outperform’. Fra i titoli minori, di rilievo la crescita di Chipotle Mexican Grill, catena di ristorazione che avanza del 12,19% (a 48,70 dollari), dopo aver registrato un utile trimestrale di 16 centesimi per azione e vendite in rialzo del 36%. Il titolo è approdato sul listino nel gennaio scorso. Il Nasdaq segna un calo frazionale (-0,09% a 43,26 dollari) dopo la corsa a seguito dell’offerta d’acquisto per il London Stock Exchange. I rivali del Nyse Group, che potrebbe scendere i campo per la City londinese, segnano una performance in rialzo del 3,94% (a 84,50 dollari).