WALL ST: UN ALTRO AVVIO NEGATIVO PER GLI INDICI USA

3 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno iniziato la sessione in territorio negativo. A pesare sulle contrattazioni di apertura sono i contrastati dati macroeconomici e le ultime deludenti trimestrali, rivelatesi inferiori alle attese degli analisti. Il Dow Jones arretra dello 0.48% a 10800, l’S&P500 dello 0.63% a 1262, il Nasdaq perde lo 0.81% a 2263.

A preoccupare in primo luogo gli operatori e’ stato l’ultimo rapporto sull’occupazione, relativo al mese di gennaio. Il numero di nuovi posti di lavoro, attestatosi a quota 193 mila, si e’ attestato ad un livello inferiore rispetto a quello atteso dal mercato, pari a 250 mila. Tuttavia, la crescita del salario orario e il marcato calo del tasso di disoccupazione (4.7%) ai minimi di cinque anni, hanno intensificato i timori di una possibile continuazione del ciclo rialzista sui tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

La fiducia Michigan di gennaio e’ scesa a quota 91.2 punti, in misura maggiore rispetto a quanto avevano previsto gli analisti (93.4 punti). In calo anche l’indice ISM non manifatturiero, sceso a quota 56.8 punti dai precedenti 61: le stime erano per un calo piu’ contenuto a quota 60.

In rialzo, invece gli ordini alle fabbriche di dicembre, risultati in progresso dell’1.1% contro un consensus dell’1%.

Sul fronte societario, continua la delusione sulla stagione degli utili. Nell’after hour di giovedi’, il colosso Internet, Amazon.com, ha riportato un calo dell’utile netto proprio nel trimestre piu’ critico dell’anno, coincidente con lo shopping della stagione natalizia. Il titolo perde circa l’10% in avvio. Delusione in mattinata e’ arrivata anche dalla societa’ retail Maytag, che ha riportato utili per azione di 18 centesimi inferiori al consensus.

Recupera leggermente il petrolio, dopo il brusco ritracciamento di ieri (-3%). In questo momento i contratti futures con scadenza marzo sono in progresso di 20 centesimi a quota $64.88.

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Sugli altri mercati, sell off sui titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ schizzato al 4.61%. In flessione l’oro, al momento a $575.80 all’oncia. Sul valutario, infine, l’euro viene scambiato a quota 1.1986 contro il dollaro.