WALL ST.: TRADER COI PIEDI DI PIOMBO IN ATTESA DELLA FED

13 Dicembre 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta sostanzialmente piatto per gli indici americani, in attesa dell’annuncio del FOMC sui tassi d’interesse. In apertura, il Dow Jones e’ invariato a 10766, l’S&P500 e’ invariato anch’esso a 1260, il Nasdaq segna -0.08%% a 2259. Ad accrescere la cautela degli operatori e’ l’avanzamento del petrolio e alcune notizie contrastate giunte dal comparto societario.

Gli operatori preferiscono non esporsi in vista dell’incontro del FOMC, relativo alla decisione sui tassi d’interesse, in programma alle 20:15 ora italiana. Le attese degli analisti sono per un ulteriore rialzo di un quarto di punto percentuale. Si tratterebbe del tredicesimo consecutivo della lunga serie iniziata nel giugno 2004. Al momento i tassi sui fed funds sono al 4.00%.

L’attenzione dagli operatori sara’ soprattutto rivolta al linguaggio utilizzato dalla Fed per indicare le future mosse sulla rimozione della politica monetaria accomodante. Molti si attendono l’eliminazione del termine “measured pace” dal testo ufficiale che accompagna la decisione.

Per quanto riguarda gli altri dati economici in calendario, e’ risultato leggermente inferiore al consensus l’aggiornamento sulle vendite al dettaglio di novembre. L’indicatore ha registrato un rialzo dello 0.3% contro le attese dello 0.4%. Escluso il settore auto, pero’ , il dato e’ risultato in calo dello 0.3%.

Inferiore alle attese anche il dato sulle scorte di magazzino del mese di ottobre. L’indicatore e’ risultato in rialzo dello 0.3%; le attese erano per un aumento dello 0.5%.

Sul fronte societario, continua a rimanere sotto i riflettori la proposta di acquisto avanzata dal colosso energetico ConocoPhillips sul gigante del gas naturale Burlington Resources. Il valore dell’offerta e’ stato incrementato a $35 miliardi dai precedenti $30 mld proposti nella giornata di lunedi’.

Tra le societa’ che hanno riportato gli utili trimestrali, bene la banca d’affari Lehman Brothers, mentre ha deluso le attese la catena di negozi di elettronica Best Buy. Oltre a comunicare un EPS inferiore di due centesimi rispetto alle stime, l’azienda ha offerto un povero outlook per il prossimo anno fiscale. Al momento il titolo cede quasi il 10%.

Nel comparto energetico, intanto, prosegue al rialzo il petrolio, ben saldo sopra i $61 al barile. In questo momento le quotazioni sui contratti futures con scadenza gennaio segnano un progresso di 43 centesimi a quota $61.73.

Ad incrementare gli acquisti sul comparto energetico sono le previsioni di un rigido inverno nell’area nordorientale degli Usa (che potrebbe spingere la domanda per il combustibile da riscaldamento) e le previsioni di possibili tagli alla produzione di greggio da parte dell’OPEC.

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Sugli altri mercati sono in progresso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.52%. L’oro arretra di $4.20 a $527.30 all’oncia e l’euro viene scambiato a quota 1.1930 contro il dollaro.