WALL ST TERMINA NEGATIVA UNA SEDUTA ALTALENANTE

13 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street termina in rosso una seduta caratterizzata da una forte volatilita’ a causa delle notizie contrastanti giunte dal fronte macroeconomico e da quello aziendale.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.121,66 (-2,23%), il Dow Jones a 10.871,62 (-0,70%), l’ S&P 500 a 1.241,60 (-1,13%) e il Russell 2000 a 505,12 (-0,36%).

L’oscillazione degli indici e’ stata provocata da una parte (verso valori positivi) dal dato confortante di questa mattina relativo ai prezzi al dettaglio e dagli acquisti successivi alla debacle di ieri del settore high tech.

Dall’altra parte, l’andamento altalenante degli indici ha risentito (portando gli indici verso il basso) del forte timore che la seconda stagione degli utili non regalera’ davvero nulla agli investitori, i quali, in attesa di dati oggettivi, preferiscono rimanere cauti.

Il risultato di queste notizie contrastanti lo si ritrova sui grafici relativi al comportamento degli indici che a fine seduta sono apparsi decisamente movimentati.

Il biotech e’ stato il comparto che ha aiutato Wall Street a non cedere alla tentazione delle vendite generalizzate.

Questa mattina una ventata di ottimismo sembrava averla portata il numero sulle vendite al dettaglio che nel mese di maggio ha registrato un incremento dello 0,1% in linea con le previsioni.

Escluso il settore automobilistico, le vendite al dettaglio hanno segnato un rialzo in maggio dello 0,3%, dopo essere salite in aprile dell’1,1%.

“Il dato riflette due cose – ha commentato Peter Cardillo, direttore ricerche presso la banca d’investimento Westfalia Investments – la disponibilita’ all’acquisto dei consumatori e la fiducia”.

Cardillo ritiene importante che gli investitori continuino a spendere in modo da sostenere un miglioramento economico. “Se le vendite dovessero diminuire ulteriormente – conclude l’analista – le possibilita’ di ripresa si ridurrebbero in maniera consistente”.

Sul fronte macroeconomico inoltre, i prezzi alle importazioni negli USA hanno registrato un rialzo dello 0,3% nel mese di maggio, il primo aumento dal settembre 2000.

“Un economia in recupero e tassi di interesse a un livello basso: questa potrebbe essere una combinazione vincente”, ha commentato Michael Ranis della banca d’investimento Bank Hapoalim.

Ranis ha aggiunto che ci si sta avvicinando al momento in cui l’effetto dei tagli ai tassi di interesse “si dovrebbe notare”.

Il leggero risveglio degli investitori ha poi pero’ dovuto fare i conti con alcuni pesanti downgrade e ‘profit warning’ emessi nella mattinata.

Lucent Technologies (LU – Nyse) e’ stata colpita nella serata di martedi’ da un nota negativa di Standard & Poor’s. L’agenzia di rating ha degradato i corporate bond della compagnia al poco invidiato rango di ‘junk’.

Avaya (AV – Nyse), societa’ di telecomunicazioni nata da uno spin-off (*) di Lucent lo scorso anno, ha risentito invece di una revisione ribassista sulle previsioni relative al fatturato del secondo semestre.

Pesanti anche le vendite su CMGI (CMGI – Nasdaq), azienda che opera nel settore Internet, finita sotto pressione dopo aver comunicato un’estensione delle perdite nei suoi risultati trimestrali.

Sempre sul fronte dei ribassi si colloca Maytag (MYG – Nyse), produttrice di elettrodomestici per la casa, in discesa dopo aver annunciato che l’utile per azione del secondo trimestre potrebbe registrare un declino del 25%, fermandosi a quota 32 centesimi rispetto ai 43 precedentemente stimati.

La societa’ ha attribuito tale ribasso alla diminuzione nelle vendite di elettrodomestici per la pulizia della casa, tra cui l’aspirapolvere Hoover.

Allarme utili anche da Bausch & Lomb (BOL – Nyse), che ha ridotto le previsioni sull’utile per azione del secondo trimestre.

Brutte notizie da STMicroelectrics (STM – Nyse), dopo l’abbassamento di rating deciso da Merrill Lynch. Quest’ultima, nel tagliare il rating della compagnia, ha ridotto anche le stime sugli utili per azione della societa’ high tech da $1,28 a $1,08.

Segnali di recupero sono giunti invece dai telefonici.

Motorola (MOT – Nyse), si e’ risollevata dopo le perdite subite ieri a seguito delle sfavorevoli novita’ su Nokia (NOK – Nyse) che in mattinata aveva ricevuto a sua volta un downgrade da Merrill Lynch e da Commerzbank Securities.

Una ventata d’aria fresca e’ giunta anche da Apple Computer (AAPL – Nyse), a margine della nota positiva di Goldman Sachs sul fatturato nei prossimi sei mesi.

Il valore della notizia e’ pero’ del tutto simbolico dato che il titolo della compagnia non ne ha perticolarmente beneficiato.

Quest’oggi molti occhi erano puntati sulla matricola Kraft Foods (KFT – Nyse), il colosso alimentare nelle mani di Philip Morris (MO – Nyse). Vedere anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori sanita’, edilizio, biotech, controllo dell’inquinamento, cartario, ristorazione, assicurativo.

In ribasso, invece, i settori infrastrutture per le tlc, difesa, tabacco, petrolio.

(*) Spin-off: fenomeno con il quale si indica il sorgere di una nuova societa’ (impresa figlia) a fianco di una di maggiore importanza (impresa madre) o perche’ viene scorporato un settore di attivita’ o perche’ viene affidato a un ex dipendente, che diventa imprenditore – un servizio prima svolto internamente.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Microtest (MTST – Nasdaq) +90,00%;
2) QuadraMed Corporation (QMDC – Nasdaq) +58,73%;
3) Novogen Limited (NVGN Nasdaq) – +43,48%;
4) Kinam GLD (KGC – Nyse) +38,35%;
5) Methode Electronics (METHB – Nasdaq) +29,03%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Comdisco (CDO – Nyse) -47,81%;
2) NetScout Systems (NTCT – Nasdaq) -37,71%;
3) Brokat InfoSystems (BROA – Nasdaq) -26,67%;
4) Loudcloud (LDCL – Nasdaq) -23,67%;
5) CMGI (CMGI – Nasdaq) -22,95%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore archiviazione dati:

EMC (EMC – Nyse) non molla la guerra dei prezzi per cercare di mantenere il primo posto tra i produttori di macchine per l’archiviazione dei dati. EMC ha lasciato sul campo il 4,5%.
(Vedi Database: ECM abbatte i prezzi per restare n°1 )

Nel settore internet:

CMGI Inc. (CMGI – Nasdaq) perde oggi il 22,5% dopo aver chiuso il secondo trimestre dell’anno, il suo terzo fiscale, con una perdita netta di $963,3 milioni o $-2,80 per azione.
(Vedi Borsa: GMGI -14% dopo bilancio e ‘profit warning’ )

Nel settore fotografico:

Soffocata dal forte calo delle vendite, Polaroid Corp. (PRD – Nyse) ha annunciato questa mattina l’eliminazione di 2.000 posti di lavoro, o il 25% della forza lavoro, nei prossimi 18 mesi. PRD ha guadagnato oltre il 5,5%.
(Vedi Fotografia: Polaroid taglia 25% forza lavoro )

Nel settore alimentare:

Grande attesa a Wall Street per i titoli del gigante alimentare Kraft Foods Inc. (KFT – Nyse), che cominciano a essere trattati questa mattina nel secondo piu’ grande collocamento nella storia delle borse USA. La societa’ fa parte del gruppo Philip Morris (MO – Nyse). KFT ha chiuso la sua prima con un timido guadagno di poco piu’ dello 0,75%, MO perde invece l’1,5%.
(Vedi IPO: Kraft debutta al Nyse in lieve rialzo (+1,7%) e Grande attesa su Kraft, da oggi sul mercato )Vedere anche sezione RUMORS

che trovate sul menu in cima alla pagina.

Nel settore telecomunicazioni:

Charlie Ergen, CEO di EchoStar Communications sarebbe in procinto di bruciare sul tempo la News Corp di Rupert sull’acquisto di Hughes Electronics (GMH – Nyse), divisione di General Motors (GM – Nyse). GMH conquista oggi il 5,25%, GM lo 0,25%.
(Vedi GE: Welch incontra commissario UE Monti e Tlc: Echostar alza l’offerta per Hughes )

Nel settore media:

AOL Time Warner Inc. (AOL) e Sony Corp. (SNE) hanno ripreso i colloqui per la vendita della casa discografica Columbia House, ai tedeschi della Bertelsmann che a loro volta controllano la casa discografica BMG. AOL e’ in calo dell’1%, SNE non ha riportato variazioni di rilievo.
(Vedi AOL-Sony in trattative con Bertelsmann )

Nel settore infrastrutture per le tlc:

Standard & Poor’s ha degradato il rating dei corporate bond emessi da Lucent Technologies (LU – Nyse), al rango di “junk”. LU chiude la seduta con una perdita pesante di oltre l’8,75%.
(Vedi Corporate bond Lucent degradati a “junk” )