WALL ST. TENTA RIMBALZO DOPO IMMOBILIARE E CONTI

27 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in cauto progresso per il mercato azionario americano dopo le perdite ingenti della vigilia, quando i listini che non hanno avuto la forza di estendere i guadagni anche a causa del rafforzamento del dollaro.

Quest’oggi lo scenario e’ tuttavia cambiato. Dopo essere avanzato per tre sedute consecutive, in mattinata il biglietto verde e’ in calo dello 0.2% circa contro il basket delle sei principali valute concorrenti. Ma nonostante la debolezza della moneta Usa, le commodity scambiano su livelli praticamente identici a quelli di ieri, con l’indice CRB Commodity che e’ piatto.

Prima del suono della campanella gli operatori non hanno accolto con troppo entusiasmo le cifre emerse dal rapporto sui prezzi immobiliari, l’indicatore S&P/CaseShiller, che ha evidenziato il quarto miglioramento consecutivo su base mensile nelle 20 citta’ principali statunitensi. Il rialzo, pur confermando una stabilizzazione del mercato del mattone, e’ stato tuttavia contenuto.

Alle 15 italiane l’attenzione del mercato si concentrera’ invece sulla fiducia dei Consumatori di ottobre. Il dato a cura del Conference Board potrebbe fungere da catalizzatore per i trader, cosi’ come lo sara’ probabilmente l’asta di titoli a due anni da $44 miliardi di titoli, il cui esito dovrebbe essere annunciato non prima delle 18 italiane. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare accedendo alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo subito: costa solo 76 centesimi al giorno, provalo ora!

Nel frattempo la Borsa statunitense e’ stata travolta da un’altra pioggia di trimestrali che hanno comunque contribuito a sollevare il morale degli investitori. Tra le societa’ a fare meglio delle attese TD Ameritrade, AK Steel Holding e US Steel. BP accelera del 5% dopo che il gigante petrolifero europeo ha riportato un calo dei profitti meno marcato delle previsioni nel terzo trimestre e al contempo ha rivisto al rialzo gli obiettivi per quanto riguarda le iniziative di risparmio dei costi nel 2009, spingendo le azioni sui massimi di 16 mesi.

Il motore di ricerca cinese Baidu scivola del 17% dopo la pubblicazione di un fatturato deludente. Di tutt’altro tenore la prova di Hertz, i cui titoli corrono del 16% dopo che la societa’ di noleggio auto ha alzato la guidance per il 2009.

Tra le migliori perfomance va segnalata quella delle aziende petrolifere: Exxon Mobil e Chevron accelerano sulla scia del recupero del greggio. Visa, la maggiore societa’ di carte di credito al mondo, avanza dell’1.3% in vista della presentazione dei conti fiscali, fissata quest’oggi a mercati chiusi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico guadagna terreno il greggio. Al momento i futures con consegna dicembre fanno segnare un rialzo di $0.50 a quota $79.18 al barile. Sul valutario avanza il dollaro, con l’euro che si indebolisce nei confronti del biglietto verde a quota $1.4874. Frenata dell’oro: i futures con scadenza dicembre scambiano in calo di $2.10 a quota $1040.70 l’oncia. Poco mossi i prezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.5300% dal 3.5310% di ieri.

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