WALL ST. TENTA IL RIMBALZO SPINTA DAI FINANZIARI

5 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

Dopo quattro sedute consecutive in calo, gli operatori tornano a fare acquisti sul mercato azionario, anche se con una certa cautela. A limitare i guadagni contribuisce il fatto che il dollaro, dopo un avvio di mattinata in sordina, abbia ridotto le perdite contro le principali valute concorrenti.

A livello settoriale, le banche dovrebbero continuare a sostenere il mercato in apertura, grazie alle notizie secondo cui gli analisti di Goldman Sachs hanno alzato il rating sul settore degli istituti finanziari a grande capitalizzazione. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 79 centesimi al giorno, provalo.

Le previsioni pessimiste del noto economista Nouriel Roubini, famoso per aver predetto la crisi finanziaria, non sembrano invece avere avuto un impatto particolarmente negativo sul mercato sinora. Il professore della New York University ha detto che i mercati delle azioni e delle commodity potrebbero scivolare nei prossimi mesi, perche’ gli investitori ad un certo punto realizzeranno che il rallly non e’ stato ripagato. Stando a quanto riportato dal Financial Times, l’amministratore delegato di HSBC Holdings, Michael Geoghegan, e’ convinto che vi sara’ un secondo crollo economico globale e pertanto non vuole che la banca cresca troppo in fretta, prendendo troppi rischi.

Sul fronte macro gli occhi degli investitori saranno puntati tutti sull’indice ISM non manifatturiero, il quale, previsto alle 16 italiane, che dovrebbe mostrare un ritorno alla stabilizzazione del settore dei servizi. Secondo le stime degli analisti a settembre l’indicatore dovrebbe infatti essere salito a quota 50 dopo il 48.7 dello scorso mese, tornando sui livelli che indicano una crescita.

In ambito di risultati societari, mercoledi’ 7 ottobre Alcoa aprira’ le danze della stagione delle trimesrtali per le societa’ quotate nel Dow Jones. General Electric e Intel figurano tra le 45 aziende dell’S&P 500 che renderanno noti i conti fiscali nelle prossime due settimane. Nel secondo trimestre la maggior parte delle societa’ e’ riuscita a battere le stime per via delle iniziative di risparmio e di taglio dei posti di lavoro. Ora i trader vogliono vedere se saranno in grado di registrare un fatturato piu’ consistente, in grado di generare profitti piu’ alti.

Brocade Communications e’ stata messa in vendita e tra le societa’ interessate all’acquisto della societa’ di reti Internet e archiviazione di memoria figurerebbero Oracle e Hewlett-Packard. I titoli corrono di oltre il 10% sulla scia di tali notizie.

Goldman Sachs guadagna oltre l’1% sulle notizie secondo cui l’istituto dovrebbe ricevere un versamento di $1 miliardo nel caso in cui CIT Group dovesse fare ricoso al Chapter 11. L’ammontare dovrebbe arrivare da un pacchetto di finanziamenti che Goldman ha concesso al gigante dei prestiti commerciali nel giugno del 2008. I titoli di BofA guadagnano invece il 2% circa mentre cresce l’attesa per sapere chi sara’ il CEO di emergenza che la banca scegliera’ per sostituire il dimissionario Ken Lewis. La decisione dovrebbe avvenire entro qualche settimana.

Intanto e’ nato un nuovo operatore di telefonia mobile, dopo che Telenor e Altimo hanno deciso di creare una joint venture combinando le loro rispettive holding nella russa VimpelCom. All’interno del comparto petrolifero si mettono in luce Rio Tinto e BHP Billinton, entrambi i colossi petroliferi favoriti dalla promozione a Buy da parte di RBS.

Sugli altri mercati, sul valutario dopo i cali della prima parte di mattinata, il dollaro si riporta in prossimita’ della parita’ contro le principali valute concorrenti. A mettere sotto pressione il biglietto verde era stato il comunicato finale i ministri delle Finanze del Gruppo dei 7, dove non e’ stata fatta alcuna menzione della debolezza del dollaro riscontrata ultimamente. Al momenti l’euro e’ in progresso nei confronti della valuta americana, attestandosi a quota $1.4605.

Nel comparto energetico arretra il greggio. I futures con consegna novembre cedono $1.31 a quota $68.64 al barile. In progresso invece l’oro, con i futures con scadenza dicembre che guadagnano $0.50 a quota $1004.80 l’oncia. In rialzo i pezzi dei Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.1800% dal 3.2210% di venerdi’.

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