WALL ST TENTA IL RECUPERO DOPO ORDINI FABBRICHE

6 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Un’ora dopo l’avvio, i mercati tentano il recupero incoraggiati dal dato migliore del previsto sugli ordini alle fabbriche di gennaio. L’indicatore ha registrato +2,1% contro le attese a +1,8%.

Sulle borse continua tuttavia a dominare il fronte ribassista incitato dall’aumento superiore al previsto per i sussidi di disoccupazione settimanali e dall’acuirsi delle tensioni geopolitiche sull’onda della spaccatura Usa/Europa-Asia . La Cina ha detto oggi di sostenere la dichiarazione congiunta di Francia, Germania e Russia contro una nuova risoluzione Onu che autorizzi l’uso della forza in Iraq.

Hanno pensato inoltre fin dalle prime battute l’aumento dei prezzi dell’energia e lo scivolone del dollaro rispetto all’euro.

Non ha invece portato sollievo la revisione al rialzo sulla produttivita’ quarto trimestre (+0,8% contro il precedente –0,2%).

L’attenzione degli investitori e’ anche focalizzata sul settore chip (SOX), che attende l’importante aggiornamento di meta’ trimestre da parte del colosso Intel (INTC – Nasdaq). Il titolo e’ attualmente in leggero ribasso, come il comparto.

Passa in territorio positivo l’indice retail (RLX), nonostante i risultati deboli delle vendite comparate dei gruppi retail Usa. Secondo gli esperti, il mercato ha gia’ ampiamente scontato le cattive performance dei gruppi causate del maltempo.

Tra gli spunti societari bearish: AOL Time Warner (AOL – Nyse), Raytheon (RTN – Nyse), Schering-Plough (SGP – Nyse), Cisco (CSCO – Nasdaq).

Gli spunti rialzisti vengono da: Circuit City (CC – Nyse), McData (MCDT – Nasdaq), Imclone (IMCL – Nasdaq), Pfizer (PFE – Nyse).

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